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4 Martedì (Il pazzo del secondo piano) ORE 14,10 La portinaia, al vedersi comparire sull'uscio dello sgabuzzino il commissario e i suoi compagni, si alzò in piedi e il gatto bianco le scivolò di grembo sull'ammattonato. Il marito dormiva col cranio calvo deposto sul tavolo, in mezzo ai piatti sporchi, ai bicchieri e al litro vuoto. De Vincenzi avanzò verso la donna. «Il signor Marco?». Ma la vecchia sapeva. Corrono presto le notizie dei delitti, e arrivano sempre alle portinaie. C'era stato via vai e tramestio nel palazzo di marmo... era giunta l'auto della Scientifica... evidentemente qualcuno aveva parlato. «Oh! Pover'uomo!». E alzò le braccia al cielo. «Che cosa?». «L'hanno ucciso! Che infamia!». «Come lo sapete?». «Eh? Come lo so? Muore un mio inquilino e vuole che non lo s

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