Canto XXX

954 Parole

Canto XXX Quando il settentrion del primo cielo, che né occaso mai seppe né orto né d’altra nebbia che di colpa velo, 3 e che faceva lì ciascun accorto di suo dover, come ‘l più basso face qual temon gira per venire a porto, 6 fermo s’affisse: la gente verace, venuta prima tra ‘l grifone ed esso, al carro volse sé come a sua pace; 9 e un di loro, quasi da ciel messo, ‘Veni, sponsa, de Libano’ cantando gridò tre volte, e tutti li altri appresso. 12 Quali i beati al novissimo bando surgeran presti ognun di sua caverna, la revestita voce alleluiando, 15 cotali in su la divina basterna si levar cento, ad vocem tanti senis, ministri e messaggier di vita etterna. 18 Tutti dicean: ‘Benedictus qui venis!’, e fior gittando e di sopra e dintorno, ‘Manibus, oh,

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