Capitolo 34

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Capitolo 34 Quel rifugio non era che un piccolo casolare in pietra. Due locali, camera e cucina. Il pavimento era in battuto di cemento e il tetto aveva le travi di castagno a vista. Una piccola stufa “a chitarra” in ghisa, era collocata al centro della cucina e un lavandino in graniglia di marmo nell’angolo destro. C’erano poi un tavolo in legno, quattro sedie di formica verde e una piccola credenza. Questa era la cucina. La camera era “arredata” con una branda, un comodino e un vecchio armadio con anta a specchio che doveva essere lì da oltre cento anni. Non c’era altro. A parte il gabinetto, ossia la tazza del cesso. Intanto doveva lavarsi a pezzi e, per farlo, bastava il lavandino della cucina. Sì! Con un cane che si fosse addormentato sulla coperta militare accanto a lui, avrebbe da

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