«Perché avete litigato?» chiese Caterina, alquanto sgomenta. «Credeva che fossi troppo povero per sposare sua sorella,» rispose Heathcliff, «e si addolorò quando riuscii nel mio intento; il suo orgoglio ne restò ferito, e non me lo perdonerà mai.» «Ha avuto torto!» disse la signorina. «Una volta o l'altra glielo dirò. Ma nè Linton nè io abbiamo avuto parte nel litigio. Allora non verrò quassù, verrà Linton a Grange.» «Sarebbe troppo lontano per me,» le mormorò il cugino. «Far quattro miglia a piedi sarebbe la mia morte. No, vieni qui tu, signorina Caterina, di tanto in tanto; se non ogni mattina una volta o due la settimana.» Il padre lanciò al figlio uno sguardo di amaro disprezzo. «Temo, Nelly, che la mia sarà una fatica sprecata,» borbottò egli con me. «La signorina Caterina, come

