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2760 Parole

«Dio mio, non saprei,» proferì infine la povera Pulchèrija Aleksàndrovna. «È così, è proprio così... anche se non sono d’accordo con voi su tutti i punti,» aggiunse in tono serio Avdòtja Romànovna, e subito lanciò un grido, tanto fu il dolore causato dalla stretta di mano di lui. Razumìchin al colmo dell’entusiasmo si mise a urlare: «È così? Voi siete d’accordo con me? Be’, ma allora voi... voi... siete la fonte d’ogni bontà, d’ogni purezza, d’ogni intelligenza... e della perfezione! Datemi la vostra mano, vi prego... e anche voi datemi la vostra; voglio baciare le vostre mani qui, subito, in ginocchio!» E s’inginocchiò in mezzo al marciapiede, che per fortuna a quell’ora era deserto. «Vi scongiuro, smettetela, ma cosa fate?» esclamò allarmatissima Pulchèrija Aleksàndrovna. «Alzatevi,

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