«In commissariato non di certo, chiediamo subito a Porfìrij!» gridò Razumìchin, in preda a un’insolita agitazione. «Ti accompagnerò volentieri. Ma non perdiamo tempo, andiamoci subito, è a due passi, lo troveremo di sicuro!» «Ma sì... andiamo...» «Vedrai che lui sarà molto contento di fare la tua conoscenza! Gli ho parlato molto di te, in varie occasioni... anche ieri... Su, andiamo!... Allora, hai conosciuto quella vecchia? Ma guarda un po’!... La cosa si sta mettendo proprio be-e-ene!... Ah, sì... Sòfja Ivànovna...» «Sòfja Semënovna,» lo corresse Raskòlnikov e poi, rivolgendosi a lei: «Sòfja Semënovna, questo è il mio amico Razumìchin, una gran brava persona...» «Se però voi dovete andare...» cominciò Sònja, senza nemmeno guardare Razumìchin, cosa che la confuse ulteriormente. «Ma s

