CAPITOLO III-3

1364 Parole

Lo guardava attraverso le ciglia abbassate. Federico, chinandosi verso il suo viso, addolcì la voce. «Sì, lei mi fa paura, o forse... questo l'offende? Mi scusi, non volevo dire una parola di quel che ho detto. Ma non è colpa mia, lei è così bella!» La signora chiuse gli occhi; Federico fu sorpreso d'una vittoria tanto facile. I grandi alberi del giardino si fecero immobili, trattenendo i loro fremiti sottili. Nuvole ferme striavano il cielo di lunghi nastri rossi; c'era nelle cose come una sospensione universale. Allora, confusamente, gli tornarono alla mente altre sere come quella, silenzi come quello. Dov'era stato?... Si mise in ginocchio e le giurò, prendendole la mano, un amore eterno. Poi, mentre faceva per ritirarsi, lei lo richiamò con un cenno e gli disse sottovoce: «Torni a

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