XII La Ciummola Si chiamava Lia, ma quando venne ad abitare qui in paese la soprannominarono la Ciummola. Era una meretrice. I clienti arrivavano dalla città per possedere il suo corpo e godere delle sue disinibite gentilezze. Ricchi commercianti, impiegati, affermati professionisti lasciavano le auto in piazza e, a piedi, percorrevano la stradina al margine più in basso del paese per non farsi notare. Salivano le scalette sotto il ponte ed entravano nel portone della sua casa. Di giorno e di notte era un continuo via vai. Mai però che s’incrociassero tra loro. La Ciummola gestiva gli appuntamenti lasciando un sufficiente lasso di tempo tra un cliente e l’altro, cosicché uno era già via prima che ne arrivasse un altro. Lia era altezzosa e fiera, del tutto indifferente a quanto si dicess

