XLVIII. San Demetrio

1354 Parole

XLVIII. San Demetrio Dalla Porta delle mura veneziane entrò nella città vecchia e, passando di fianco a San Donato, si incamminò lungo la Riva Nuova, verso il Collegio di San Demetrio. Io la seguivo come un cagnolino incapace di dire una parola e quando fu davanti al portone, salì le scale con la stessa decisione con cui era entrata nella sua casa. Entrò nell’atrio silenzioso muovendosi come se fosse stata lì il giorno prima, salì lo scalone e quando fu sull’enorme pianerottolo, si infilò in un corridoio, arrivò circa alla metà, aprì una porta e si fermò di botto: dalle sue spalle vidi una enorme aula piena di allievi e, davanti a noi, seduta alla cattedra, un’insegnante che si interruppe a metà e si girò fissandoci con uno sguardo duro e interrogativo, senza dire una parola. Si guarda

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI