XXXIV. Un medico Papà era il medico di famiglia e lo rimase per sempre: la fiducia in lui è sempre stata tale e tanta che nessuno di noi ha mai neppure pensato di rivolgersi a un altro, tant’è che, via lui, siamo rimasti senza dottore, ma ormai il peggio era passato. Sapeva sempre quando il suo intervento avrebbe provocato dolore, e se proprio doveva farlo, te lo diceva con una faccia che era impossibile non accettare: la faccia di chi soffriva con te. Con gli anni saprò che spesso i papà medici preferiscono evitare di curare i familiari e li affidano a un collega, mentre per noi era del tutto normale: a me i denti li ha messi due volte, la prima quando sono venuto al mondo, e la seconda quando li ho lasciati nel cortile di casa. Mi arrampicavo dappertutto e davanti al nostro balcone c’

