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280 Parole

41 Le porte da saloon della cucina si spalancarono. Comparve il cameriere che reggeva sopra la spalla un lunga fiamminga straripante di astici. Ci raggiunse al tavolo. Spuntò una bottiglia Moët & Chandon Grand Vintage . Gli altri commensali pensarono a un compleanno o a una ricorrenza importante. Mi piaceva essere al centro dell’attenzione. Anna invece era un po’ in imbarazzo. Yuri s’ingozzò, neppure lui tuttavia riuscì ad avere la meglio sui crostacei. Bevemmo un liquore e ci accomodammo in giardino. L’aria era decisamente fresca. Il temporale aveva spazzato l’afa e malgrado l’inquinamento luminoso, si vedevano le stelle. Io avevo raggiunto il limite della mia tolleranza. Dissi di avere il cerchio alla testa. Stressato com’ero dal lavoro e dalle mille incombenze. Dovevo riposare. S

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