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42 Il lungomare era gremito. La gente mi nauseava, le luci mi stordivano. Preferii la spiaggia. Tolsi le scarpe e affondai di nuovo i piedi nella sabbia fredda. Camminai. Musica e schiamazzi arrivavano ovattati. Le luci diventarono discreta penombra. Il mare era mosso ma non troppo. Sciabordio che sfumava… vociare... Sopra di me una luna verdastra. Percorsi, un chilometro, forse due. Incrociavo qualche rara coppietta che come me non voleva essere infastidita. Ero nella mia dimensione. Decisi di tornare in strada. Imboccai la passerella di un bagno. Sedetti su un muretto e strofinai i piedi per liberarli dalla sabbia. Le dita delle mani tra quelle dei piedi. Mi piaceva farlo, tornavo bambino. Pochi metri più in là, un lampione, una panchina, la gente che passeggiava. Ero pronto p

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