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2007 Parole

22 Riaccendo il cellulare. Dopo neanche due minuti, la voce di Marco Poletti mi informa sui risultati dell’indagine che gli ho dato da svolgere: “Avevo provato a chiamarla un’ora fa, signor commissario, ma il suo cellulare era spento”. Spento... E allora, se non è stato lui a chiamare, chi è stato? “Sì, un impegno improrogabile”. Guardo Gloria, ricambiato. Un sorriso, ricambiato anche quello. Sono felice, non so più nemmeno io quanto. “Allora?, quel numero che mi ha dato il portiere. Sei riuscito ad avere un nome?”. In piedi davanti a lei, continuo a guardarla. “È strano, dev’essere per forza falso” rivela disorientato Poletti. “Cosa te lo fa pensare?”. “È come se fossero due persone in una. Cioè, no, una persona che si chiama come due, porca miseria!”. Sorrido per l’ingenuità e la

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