20 Ospedale S. Matteo, Pavia, 1° agosto 2004, ore 15,30 Sono seduto su un lettino d’ospedale. Il dottor Mendolia mi sta visitando e la sua faccia non promette nulla di buono: “La ferita si è riaperta in due punti e sta rischiando un’infezione. Sono costretto a farla ricoverare di nuovo”. “Dottore, io non posso rimanere qui, ho un’indagine in corso”. Mendolia sospira vistosamente: “Mi è arrivata voce che il suo dirigente l’abbia sollevata dall’incarico fino a guarigione completa; commissario, lei deve stare a riposo almeno per quattro o cinque giorni”. Ma dopo aver constatato l’eloquenza del mio sguardo, Mendolia sospira ancora più vistosamente: “Adesso, suturiamo la ferita e tutto quello che mi rimane da fare con lei è di prescriverle un antibiotico di prevenzione contro eventuali inf

