5 Milano, 21 luglio 2004, ore 17,00 Gil è un grand’uomo. È forte e ci aiuta ad affrontare le difficoltà che ogni giorno incontriamo sul lavoro, nel rispetto dei nostri limiti e delle nostre debolezze. E credo sia proprio per questo se, da quando c’è lui qui a Milano, sentiamo di essere tutti nella stessa barca. Quando il vecchio capo è andato in pensione, temevamo l’arrivo di uno nuovo, ma il cambio della guardia è stato indolore, perché Gil si è tuffato insieme a noi in questo fiume tortuoso e vorticoso senza mai prendere la corsia preferenziale, nuotandoci accanto anche nei momenti di piena, come se fosse sempre stato qui. Si è amalgamato a ciò che già era e ha lasciato al suo posto ciò che funzionava bene, trainando assieme a tutti il carro dei problemi irrisolti, bastone tra le ruot

