27. Destino e destinazioneAprimmo gli occhi. L’atlante era aperto alla pagina intitolata Carta dell’Oceano Atlantico del Sud. La matita era finita proprio nel centro di un’isoletta. Il nome era stampato in caratteri cosi piccoli che, per riuscire a leggerlo, il dottore fu costretto a inforcare gli occhiali più forti. «Isola degli Ateli», lesse adagio il dottore. Poi diede una specie di sibilo soffocato. «Straordinario! È l’isola dov’è stato visto per l’ultima volta Freccia Lunga... mi domando se... Bene! Che cosa curiosa!» «Ci andremo, vero, dottore?», chiesi ansioso. «Ma certo! Le regole del gioco dicono che dobbiamo andarci». «Sarà un viaggio magnifico. Guardate quanto mare dovremo attraversare. Ci vorrà molto tempo?», domandai, iniziando la sfilza dei quesiti che si affastellavano i

