20. MendozaNella sala delle udienze tutto era grandioso e solenne. Era un locale assai ampio e dal soffitto molto alto. Contro la parete, su un’alta pedana, c’era lo scranno del giudice, su cui già sedeva un uomo anziano, molto imponente, con una meravigliosa parrucca di capelli grigi, enorme, e un’austera toga nera. Sotto il suo scranno c’era un lungo tavolo intorno al quale sedevano gli avvocati in parrucca bianca. Tutto l’insieme faceva pensare a un ambiente a metà strada tra la chiesa e la scuola. «Quei dodici uomini, lì di fianco, seduti in quei banchi, che sembrano il coro di una chiesa, formano la cosiddetta giuria», sussurrò il dottore. «Sono loro che decideranno se Luke è colpevole... se ha commesso il delitto o no». «Guardate!», esclamai. «C’è anche Luke in una specie di pulpit

