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427 Parole

40 Federica aprì gli occhi riprendendosi dall’incubo. Il clacson dell’autobus era il cellulare che squillava. Alberto. «Fede, ma dove piffero sei?». Erano passati più di due anni da quando Federica aveva lasciato Ilario e le sue assurde accuse, eppure ogni volta che qualcuno le poneva domande di quel tipo, con quel tono, si sentiva ancora in colpa. «In studio», rispose irritata. Un attimo di silenzio. Forse Alberto stava valutando se lei lo stesse prendendo in giro. «A far che? Sono...». Erano le tre e cinquantotto. Alberto s’interruppe. Non era quello l’importante. «Stai bene?». No che non stava bene. «Ti ho cercato per tutta la sera!». «All’ultimo minuto si è aggiunto anche Manetti. E la Zacchi non la smetteva di parlare. Sai come sono fatti quando stanno insieme. Me ne sono accor

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