48 ...Laura aprì gli occhi. Cos’era stato quel rumore? Ne era certa, non se l’era sognato... Federica rilesse le ultime righe. Sospirò. Non stava andando da nessuna parte. Si alzò. Tazza di tè. Finestra. Guardò di sotto con la testa vuota. Una telefonata della sua agente. Il libro era uscito dalla top-twenty spagnola (prima o poi sarebbe dovuto accadere). Vagliava proposte cinematografiche. Per ora erano solo progetti di serie B. Non potevano vendersi per un piatto di fagioli. Di nuovo alla scrivania: ...La spessa tenda di velluto blu impediva alla luce di entrare nel salone. Le sagome dei mobili sembravano... Sembravano… Cos’è che sembravano? Girovagò per casa, oramai conosceva a memoria tutti i disegni della graniglia del pavimento. Tornò al Pc, aprì la cartella della musica. Cl

