Poi anche mi ha detto: – Rileggete, tra le liriche dello Shelley a Jane, la Recollection. Dunque andremo a cavallo; verrà a cavallo anche Francesca. Gli altri, compresa Delfina, verranno in mail–coach. In che disposizion di spirito strana mi trovo io stasera! Ho come un’ira sorda e acre in fondo al cuore, e non so perché; ho come una insofferenza di me e della mia vita e di tutto. L’eccitazion nervosa è così forte che mi prende di tratto in tratto un pazzo impeto di gridare, di ficcarmi le unghie nella carne, di rompermi le dita contro la parete, di provocare un qualunque spasimo materiale per sottrarmi a questo insopportabile malessere interiore, a questo insopportabile affanno. Mi par d’avere un nodo di fuoco a sommo del petto, la gola chiusa da un singhiozzo che non vuole uscire, la t

