III-6

2000 Parole

Non lo sa; non lo saprà mai. Così voglio. Debbo così. Coraggio ! Mio Signore, aiutatemi voi. 29 settembre. – Perché ha parlato? Perché ha voluto rompere l’incanto del silenzio ove l’anima mia si cullava senza quasi rimorso e senza quasi paura? Perché ha voluto strappare i veli vaghi dell’incertezza e mettermi in conspetto del suo amore svelato? Ormai non posso più indugiare, non posso più illudermi, né concedermi una mollezza, né abbandonarmi a un languore. Il pericolo è là, certo, aperto, manifesto; e m’attira con la vertigine, come un abisso. Un attimo di languore, di mollezza, e io sono perduta. * Io mi domando: – E’ un dolor sincero il mio, è un sincero rammarico, per quella rivelazione inattesa? Perché penso sempre a quelle parole? E perché, quando le ripeto in me stessa, un’onda

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