Titoli di codaIn strada il regista diede gli ultimi ragguagli alla troupe, gli attori presero posizione vicino all’ingresso dell’ospedale. Al quinto piano del reparto di rianimazione il commissario Giorgio Paludi, era sdraiato nel letto. Posto numero sette. Spalle alla finestra, le braccia lungo il corpo, le cannucce nelle vene e le flebo appese agli stativi che gocciolavano pigramente. Era in coma farmacologico da una settimana, da quando aveva avuto l’infarto la sera di San Giovanni. Adesso i medici erano in attesa di qualche segno di vita Era orario di visita e la camera era al gran completo. Il dottor Lucentini stava raccontando una barzelletta sui cani a un’infermiera di colore che sembrava non gradire troppo. Era una vecchia battuta che sembrava assemblata a posta per offendere il

