Due giorni primaIl sole sorge alle 05.35 e tramonta alle 20.49 La città stava friggendo in un olio inquinato che orlava il cielo in nuvole di smalto. Il commissario Paludi optò per una cena itinerante, aveva bisogno di passeggiare ed entrare in confidenza con il suo nuovo quartiere, San Salvario. Aveva bisogno di dimenticare la visita nella magione del fu onorevole Giulio Amati. Era scappato in tutta fretta da quella casa che lo stava angustiando, come quella città, Torino, tutta spigoli. Angoli, incontri frontali. Testate. Intarsi a novanta gradi. Le uniche curve della casa erano quelle delle due donne. Ma curve artificiali, amplificate e fastidiose come un mal di testa. Dopo l’esibizione di muscoli della famiglia Amati aveva bisogno di tranquillizzarsi per evitare un suicidio intempe

