Due giorni prima

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Due giorni primaIl sole sorge alle 05.35 e tramonta alle 20.49 Doveva cantare. Cantare e bere. Sì, aveva un dannato bisogno di non pensare. Magari rimorchiarsi un altro stronzo. Ma questa volta solo ginnastica Neve, niente aspettative. L’indomani avrebbe avuto la domenica libera e sarebbe potuta restare tutto il giorno a girarsi nel letto come un kebab. Aspettando Marian, che sarebbe arrivato. Come suo solito e senza uno straccio di scusa. Si passò il mascara blu sulle ciglia, poi le aprì una ad una con uno stuzzicadenti. Niente eye liner, giusto una spolverata di fard per non sembrare un cadavere. Quant’è che non andava al mare a prendere il sole? C’era mai andata? Sorrise e si versò un dito di Pastis. Poi ci ripensò e lo mise sotto il rubinetto per allungarlo. Si era dimenticata di

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