Nove giorni primaIl sole sorge alle 5.08 e tramonta alle 21.45 A diciott’anni pensava soltanto a scopare. Era la sua unica attività. Scopare e immaginare di scopare. Fottere la matrigna, la sorellastra, la fidanzatina di corso Casale con le trecce e i fiocchettini rossi come nel romanzo di Nabokov, e poi la madre, la sorella di sua madre, l’insegnante di matematica e quella di educazione fisica, con le natiche gloriose da pattinatrice di strada. Quell’attività del dottor Amati era iniziata pressappoco intorno al quindicesimo compleanno e smarrita nell’intensità intorno al ventesimo. Adesso che ci pensava, e di anni ne aveva più di sessanta, seduto in una road house pieno di coca e pensieri avvelenati come mercurio, la vedeva come l’unico momento della sua vita in cui la passione gli ave

