Ventuno giorni prima

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Ventuno giorni primaIl sole sorge alle 5.08 e tramonta alle 21.45 Marian passò la notte a guardare Neve voltarsi nel letto. La spiava dal suo divano dietro alla tenda di bambù stampigliata a dragoni. Era irrequieta o forse arrabbiata perché lui era di nuovo sparito per tutta la notte. Avrebbe voluto spiegarle che aveva soltanto dormito nel parco, era un uomo ormai, aveva quasi quattordici anni. Che non aveva corso nessun rischio. Possibile che sua sorella non riuscisse a capirlo? Neve gli parlava sempre di meno da quando lui aveva smesso di andare a scuola qualche mese prima. Anche se Marian non riusciva a capire perché se la fosse presa così tanto. Adesso era estate, poteva andarsene in giro a suonare il violino e recuperare un po’ di soldi per aiutarla. Prima o poi avrebbero anche dov

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