Ventidue giorni primaIl sole sorge alle 5.09 e tramonta alle 21.44 Nella pausa pranzo il commissario provò a rilassarsi. Sul fronte Muscalu Ocit non c’erano indizi sufficienti per procedere in nessuna direzione; bisognava attendere. Il ragazzo nei giorni precedenti alla morte sembrava essere annegato in un maelström e nessuno dei conoscenti o dei personaggi imputati nel processo Oro Rosso aveva avuto nulla di interessante da raccontare agli inquirenti. Il sopralluogo nella casa che Ocit utilizzava come dormitorio non aveva portato a nulla di interessante. Sembrava una camera d’albergo di passaggio, lercia e anonima. Forse una nave di alieni l’aveva rapito e poi l’aveva gettato da un’astronave. Probabile. Il commissario si girò tra le mani una copia de “la Repubblica”, il titolo dell’art

