29Valle Argentina, autunno 2005 Si lasciarono alle spalle Arma di Taggia, incuneandosi nella stretta Valle Argentina, tra le pareti verticali del Monte Sette Fontane e il Monte Albareo. Le fasce coltivate ad olivi risaltavano dell’arancione delle reti sulle quali i contadini facevano cadere le taggiasche. Era il periodo dell’abbacchiatura e nei frantoi le macine lavoravano a ciclo continuo. In alcuni di essi, moderne macchine idrauliche, con lavorazione a caldo, avevano sostituito le tradizionali ruote di pietra che frantumavano a freddo le olive, la cui pasta veniva deposta su filtri vegetali sovrapposti tra loro, poi schiacciati da un’enorme pressa meccanica. Se la prima tecnica prediligeva la pulizia sterile del nuovo corso, la seconda puntava il dito sull’integrità dei contenuti org

