CAPITOLO QUATTORDICI – L’UMBRA «La Gilda sarà furiosa», borbottò Javid mentre setacciavano il relitto della Kyrenia. «Non mi affideranno mai una nave mia, adesso.» Il vento ancora gemeva attraverso il paesaggio roccioso, portando occasionali raffiche di pioggia, ma la massa principale della tempesta era passata mentre Javid dormiva. Ora che si era svegliato, era di malumore e sembrava incolpare Nazafareen per la loro situazione disperata. «Mi dispiace», disse lei, scalciando un pezzo di legno scheggiato. «Ma sei stato tu a dirmi di tagliare la corda.» «L’altra corda.» «Te l’ho chiesto due volte», sbottò lei, cominciando a perdere la pazienza. «Ti ho già detto che non avevo capito quale intendessi.» Javid si sistemò i capelli dietro le orecchie e si accovacciò per esaminare uno st

