Epilogo BEATRICE ASPETTÒ LA NOTTE, conosceva i percorsi più segreti per arrivare al castello, evitando le porte principali, perennemente sorvegliate. Con passo trascinato, attraversò la torre del Pinello e raggiunse il deposito delle armi. Poteva muoversi a occhi chiusi verso e dentro la Rocca, ci sarebbe arrivata anche senza la guida della luna. Al deposito delle armi vide due militari che dormivano, russavano rumorosamente, Beatrice scivolò davanti a loro, scelse l’angolo più nascosto e sollevò una pietra, le forze la stavano abbandonando e faticò fino a farsi venire un dolore al petto. Mise il testo delle sue memorie e tutti gli scritti che era riuscita a sottrarre a Ricciarda e a Innocenzo. All’alba uscì dal castello mescolandosi alla servitù; Alberico aveva ammesso alla sua corte

