La Rosa
Sfogliando le pagine ingiallite del diario ci si immaginava la mano che aveva tracciato quella scrittura minuta, dai tratti ben marcati. Le lettere erano vergate con una precisione chirurgica, segno di un carattere fermo e determinato, adamantino. Ogni singolo tratto era unito da una leggera pressione del pennino tanto da far percepire, chiudendo gli occhi, lo scricchiolio del metallo sul foglio. Mentre stavo ad occhi chiusi, assaporando i rumori e i profumi conservati gelosamente all’interno del diario, si aprì il varco. La porta che conduceva verso mondi paralleli si aprì improvvisamente mettendo a nudo esistenze che percorrevano, con la loro anima, epoche lontane. Si dischiuse un universo che prima pareva occultato, racchiuso simbolicamente nella rosa che è in procinto di sbocciare.