Una mattina pregò Clare di portarla in macchina a Lippinghall. Non le piaceva guidare, e non senza ragione, perché col suo modo particolare di osservare il lato umoristico di ciò che vedeva passando, aveva più di una volta corso il rischio di causare disgrazie. Arrivarono all’ora di colazione. Lady Mont stava appunto per sedersi a tavola, e le accolse con queste parole: «Mie care, ma che peccato! A meno che possiate mangiar carote che sono così depurative. Lo zio è fuori. Blore, vedi se Augustine ha della cacciagione pronta. Oh! e, Blore, ditele di fare di quelle belle frittelle dolci con la marmellata, che io non posso mangiare». «Oh! no, zia Em, per piacere, non far portare cose che tu non puoi mangiare». «Per ora non posso mangiare niente. Lo zio sta ingrassando, così io faccio la die

