Capitolo 13: «Le linee di frattura» Tre settimane dopo L'inverno non finiva mai di morire. Saint-Cloud rabbrividiva sotto una pioggia fine e tenace, ma in alcuni punti i primi germogli spuntavano viola, verdi, insolenti – annunciando che la vita, testarda, riprendeva i suoi diritti. Amélia amava questa metamorfosi silenziosa. Ci vedeva uno specchio di ciò che stava accadendo tra Ethan e lei: fragile, incerto, ma ostinatamente vivo. Il ritmo si era instaurato. Ethan veniva quasi ogni giorno. A volte per cena, a volte solo per un'ora, a volte se ne andava prima che lei avesse avuto il tempo di dirgli «resta». Ma lui c'era. Era tutto ciò che contava. Avevano persino cominciato a sistemare la futura camera del bambino – l'ex studio di Amélia, che lei aveva svuotato delle sue cartelle, de

