Il marchese parlava del Plumitas e delle sue gesta senza nessuna sorpresa, sorridendo, come se si trattasse di una calamità naturale e inevitabile. «Sono poveri ragazzi, che hanno avuta una disgrazia e si danno alla campagna. Mio padre, che riposi in pace, conobbe il famoso José Maria e pranzò con lui due volte. Sono lo stesso dei tori, gente generosa e semplice. Aggrediscono soltanto quando li pungono, facendosi più valorosi davanti alla prospettiva del castigo». Egli aveva dato ordine nelle sue fattorie e in tutte le capanne di pastori delle sue vaste possessioni, che consegnassero al Plumitas ciò che chiedesse; e secondo quanto raccontavano i guardiani e i vaccai, il bandito, col suo antico rispetto di contadino per i padroni buoni e generosi, parlava con i maggiori elogi di lui, offr

