Doña Sol parve risvegliarsi. «Poverino! Gli hanno fatto male. E sono stata io!... Io, che alle volte sono pazza! Lascia che ti baci il morso per curartelo. Lascia che ti baci tutte queste cicatrici tanto graziose. Povero il mio piccolo bruto, gli hanno fatto male!...» E la bella furia ritornava umile e affettuosa, tubando col torero, con movimenti felini. Gallardo, che intendeva l’amore all’uso antico, con intimità simili a quelle della vita matrimoniale, non poté ottenere di passare una notte intera in casa di doña Sol. Mentre credeva la donna sottomessa alle amorose generosità, scoppiava l’ordine imperioso: il distacco per la ripugnanza fisica. «Vattene. Ho bisogno di stare da sola. Già sai che non posso tollerarti. Né te, né nessuno. Gli uomini, che nausea!...» E Gallardo intrapren

