Egli puliva pazientemente i settori all’ombra, come un cercatore di tesori, accovacciato nel mistero dei palchi, per cacciarsi nelle tasche le cose trovate: ventagli da signora, anelli, fazzoletti, monete cadute, ornamenti di abiti femminili, tutto ciò che lasciava dietro il suo passaggio un’invasione di quattordicimila persone. Ammucchiava i residui dei sigari, li tagliuzzava e li vendeva poi come tabacco sminuzzato, dopo averli prima esposti al sole. Gli oggetti di valore che trovava, erano destinati a una rigattiera che comprava questi avanzi del pubblico smemorato, o turbato dall’emozione. Gallardo rispose ai prolungati saluti del vecchio dandogli un sigaro, e si accomiatò da Lobato. Restava convenuto col pastore che questi avrebbe chiuso nel torile, per lui, i due tori scelti. Gli al

