Altri addetti del circo correvano da un lato all’altro con grandi ceste di sabbia, buttandola a cumuli sulle pozzanghere di sangue e sulle carogne delle bestie. Il pubblico era in piedi: gesticolava e vociferava. Si entusiasmava della fierezza della bestia, e protestava che nell’arena non restasse nemmeno un picador, gridando in coro «Cavalli! Cavalli!» Tutti erano convinti che sarebbero usciti immediatamente, però s’indignarono vedendo trascorrere alcuni minuti senza nuove carneficine. Il toro continuava a rimanere isolato nel mezzo dell’arena, superbo e muggente, sollevando le corna sudice di sangue, e con un ondeggiamento dei nastri della divisa sul collo solcato da strappi azzurri e rossi. Uscirono nuovi cavalieri e un’altra volta si ripeté il ripugnante spettacolo. Appena si avvicin

