**POV di Emma**
Tra una decina di minuti sarà ora di chiudere la libreria. Sono ancora indecisa, ho provato a chiamare Emily più volte ma cadevo sempre sulla segreteria. Non ho smesso di pensare a cosa quell'uomo volesse discutere con me. Onestamente, muoio dalla voglia di scoprirlo, ma sono titubante.
*"Buonasera, signorina!" dice gentilmente l'ultima lettrice, prima di uscire.*
*"Grazie, signora" rispondo sorridendo.*
Se ne va; la ragazza con cui collaboro è già tornata a casa verso le 16. Comincio a riordinare i quaderni e tutto ciò che si trova sul bancone. Il telefono squilla, lascio tutto quello che sto facendo e lo recupero dalla borsa. Tiro un sospiro di sollievo quando vedo il nome di Emily sullo schermo. Rispondo.
*"Ciao, mi hai lasciato un sacco di messaggi dicendomi di richiamarti subito" dice, un po' preoccupata.*
*"Oh, sì! In realtà... ho..." balbetto.*
Non so come la prenderà, forse troverà strano che quell'uomo mi abbia invitata. Faccio un respiro profondo prima di riprendere.
*"Ehm... William Johnson mi ha proposto di bere qualcosa con lui, stasera."*
Silenzio totale!
Emily resta per diversi secondi senza rispondere. Poi la sento fischiare felice.
*"Davvero?" mi chiede, come se le stessi facendo uno scherzo.*
*"Sono seria, Emily."*
*"E tu cosa gli hai risposto?"*
*"Beh, niente per ora. Non so se dovrei andarci, e poi anche Ethan mi ha fatto una proposta. Vorrebbe cenare insieme stasera. Sono confusa, Emily."*
La sento borbottare dall'altro capo del filo mentre io cerco di essere meno confusa.
*"Capisco... Facciamo una cosa" comincia.*
Tendo bene le orecchie per ascoltare quale soluzione avrà da propormi.
*"Tu vai da William, quanto a Ethan, ci penso io. Gli proporrò di fare un giro insieme, d'accordo?"*
Rifletto brevemente. Anche se non potrò tenere compagnia a Ethan stasera, almeno non resterà solo. Con Emily di certo non si annoierà.
*"D'accordo, facciamo così" accetto.*
Riattacca, io mi precipito a recuperare il biglietto da visita, compongo il numero e chiamo. Squilla... risponde.
*"Buonasera, sono Nathalie Garcia, l'assistente personale del signor Johnson. Cosa posso fare per lei?" mi dice una voce sottile.*
È l'assistente di William al telefono. Cosa mi aspettavo? È una grande personalità, quindi è normale che abbia un'assistente.
*"Sono Emma Miller e vorr..."*
Mi interrompe di netto e prosegue:
*"Ah, la signorina Miller?... Il signore mi ha effettivamente parlato della sua chiamata, gliela passo."*
Come faceva a sapere che l'avrei richiamato? Ero così prevedibile? E la sua assistente ha una fretta incredibile. Mentre passa la chiamata al suo capo, sistemo le mie cose.
*"Buonasera, signorina Miller!"*
Trasalisco sentendo la sua voce profonda e roca, il telefono per poco non mi cade dalle mani. Anche a distanza, il suono della sua voce mi fa uno strano effetto che non saprei spiegare.
*"C'è qualche problema?" continua, a causa del mio silenzio.*
*"No, perché?" dico, cercando di mantenere un tono sereno.*
*"Pensavo fosse rimasta in silenzio."*
Rido leggermente per sviare la sua attenzione.
*"Forse ha un problema di udito, perché io ho risposto al suo saluto" invento.*
Lo sento ridere leggermente dall'altro capo. Alzo gli occhi al cielo, ma devo ammettere che ha una risata seducente.
*"Mi ha chiamato solo per dirmi questo?" riprende.*
Tossisco per allentare la tensione.
*"Accetto l'invito" annuncio.*
*"Perfetto, passo a prenderla tra un'ora" mi informa, con tono serio.*
Stavo per chiedergli l'indirizzo del posto dove ci saremmo incontrati, ma a quel punto capisco che non serve più a niente.
*"D'accordo" dico.*
Riattacco e ripongo il telefono in borsa. Recupero le chiavi della libreria dal bancone ed esco. Chiudo a chiave la porta della libreria, vado dall'altra parte della strada e recupero la macchina.
**POV di Emily**
Oggi ho passato tutta la giornata a casa. Ne ho approfittato per fare le grandi pulizie, Emma resterà stupita dal nuovo arredamento. Ho cambiato posto alla poltrona e al divano, senza dimenticare il tavolo e la TV. In cucina ho sistemato i piatti, i bicchieri, i cucchiai, ecc... Nelle nostre rispettive camere ho riordinato i vestiti. Quelli che erano sparsi per terra li ho messi nel sacco della biancheria sporca. Ho rifatto il mio letto e ho fatto lo stesso con la camera di Emma. Volevo prepararci una bella cena stasera, ma visto che lei ha un appuntamento "galante" con il bel tenebroso, ho lasciato perdere.
Ho proposto a Ethan di fare un giro insieme, per rilassarci un po', e so che ne ha bisogno con tutto quello che fa nelle sue giornate. Non ha esitato, dato che Emma l'ha rifiutato per stasera. Mi ha detto che passerà a prendermi, quindi lo aspetto tranquilla guardando un film in TV.
La porta dell'appartamento si apre, giro leggermente la testa e vedo Emma che rientra dal suo primo giorno di lavoro. La accolgo con un sorriso sincero. Richiude la porta dietro di sé, e quando nota il nuovo arredamento della casa resta a bocca aperta. I suoi occhi percorrono tutta la casa mentre io ascolto i suoi commenti.
*"Wow, Emily, sei tu l'autrice di quest'opera?" mi chiede, avvicinandosi a me.*
Posa la borsa sul divano e si siede accanto a me. Ancora non ci crede.
*"Non avevo niente da fare oggi, così ho deciso di fare le pulizie."*
*"Meriti un bacio."*
Mi prende il viso tra le mani e mi dà un bacio, io rido di gusto. Emma è molto divertente, è il suo modo di ringraziarmi e farmi i complimenti.
*"Basta così, con i baci" le dico, staccandomi da lei.*