Capitolo 11 Leona Dopo il brusco risveglio da parte di mio padre, non ero più riuscita a dormire, tuttavia ero stata piena di energie per tutto il giorno. Ero ancora arrabbiata e delusa per ciò che era successo. Non ero sicura del perché mi lasciassi destabilizzare ancora quando uno dei miei genitori combinava dei casini; d’altronde erano abituati a cacciarsi nei guai, ma l’essere stata offerta al suo debitore come una puttana era stato un colpo basso, perfino per mio padre. La disperazione non era una scusante per tutto. «Stai asciugando lo stesso bicchiere da un quarto d’ora. Penso che non possa essere più brillante di così» commentò Fabiano. Sobbalzai, puntando gli occhi su di lui. Si avvicinò e si appoggiò con il petto contro il bancone; i gomiti puntellati sul legno liscio e uno s

