Capitolo 80

438 Parole

80 Corro verso Fondamente Nove. Non si tratta di una cortesia dovuta a Carlo “Lino” Comunalazzi. Devo assolutamente andarci: è quanto L’Osservatore si aspetta che io faccia. Adesso è il momento di stare ai suoi piani, di allinearsi a lui. Ho fatto male a rifiutare il passaggio di Pischedda. Ma è tardi per tornare indietro. Guardo attorno, mentre corro. Non vedo taxi-acquei. Uscendo da Campo San Giobbe, però, scorgo in lontananza il vaporetto 5.1. Mi sbrigo a superare il Ponte dei Tre Archi. Raggiungo l’approdo. In attesa del 5.1 c’è una ragazza con i capelli decolorati. Veste un tubino nero, simile all’abito indossato da Donatella Cristofori nell’ultimo giorno della sua vita. La guardo in faccia: senza dubbio è sua figlia, tanto le somiglia. Lo schema che volevo fare nel bloc-not

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