capitolo 17 ogni node al pettine

3134 Parole
Pov Clodet Dacché dovevamo tornare a casa. Invece voliamo verso casa. Dobbiamo scoprire cosa sta succendendo. Una cosa la sappiamo. Il vero Alex è a letto malato da due mesi. E allora chi è l'Alex che voleva uccidermi. Derek vicino a me. Sembra stare bene. Forse solo un po' pensieroso. Ripenso a quando lottavano. Alla mia paura di perderlo. A come tiravo le catene. Ustionandomi i polsi, ancora adesso segnati. Pur di salvarlo. Ma ero senza forze. Senza poteri. Il tutto finché non lo visto vibrare a causa del colpo. E crollare ai miei piedi. Senza poterlo toccare. Li, ho visto l'inferno. Il mio lupo a iniziato ad urlare dentro di me. Come anche io nella realta. Ho sentito il mio potere fuori e dentro di me. La natura gridare battaglia, in mio soccorso. La mia forza tirare le catene. Come le radiche stringevano i miei nemici. Fino a spezzarle, spezzate dalla mia paura. Dalla paura di perderlo. Perderlo davvero. Il tutto si è fermato quando mi ha sorriso. Quando mi ha guardato. Stava bene. E finalmente potevo respirare. Ero debole. Ferita. Con le gambe che non mi reggevano. Ma lui era vivo. È questo era l'unica cosa che contava. Lo posato sulle mie gambe. Per averlo più vicino. Per sentire il suo cuore battere. Battere ancora con il mio. Ho provato a chiamare gli altri. Ma era tutto bloccato. Sicuramente qualche magia oscura. Presa da quel maledetto libro nero che aveva Alex. O meglio la brutta copia di Alex. Ancora mi chiedo come ho fatto, a non accorgermene. Era così uguale al Alex che conosco. Da non darmi dubbi. Deve essere qualcuno che lo conosce molto bene. Una persona molto vicina a lui. Mi massaggio la fronte. Ho ancora la testa in subbuglio. Intanto guardo mia madre. Immobile guarda davanti a sé, l'alba che sorge. Immobile come una montagna pronta a crollare. Ho sentito la sua rabbia quando mi ha visto in quello stato. Ho sentito il suo dolore. La distruzione pura dentro i suoi occhi. Derek:" Andrà tutto bene. Scopriremo chi è davvero." Afferra la mia mano. Mi fa strano essere qui. Così vicini. E servito rischiare di perderlo quasi del tutto. Per capire che non importa il legame. Io lo amo. E non potrò mai fare diversamente. Quando risolveremo ogni problema. Voglio parlargli. Chiarire ogni cosa. E magari provarci. Quando arriviamo davanti casa. Ci sono anche Martinez e Beatrix. Sicuramente chiamati da mio padre. E anche Gray, insospettito dalla situazione. Nychta:" Tu sei sicuro che tuo figlio sia a letto?" Lui annuisce. Mostrandosi quasi ofesso. Gray:" E da due mesi a letto. Non abbiamo voluto dirlo a nessuno. Nemmeno a Frank. Ma cosa è successo?." Gli occhi di mia madre diventano neri. Presto perderà il controllo. Nychta:" Se tuo figlio è a casa. Chi cazzo c'è nelle mie segrete? Chi cazzo a provato a uccidere mia figlia?" Gray fa un passo indietro spaventato. Lui non c'entra nulla. È solo nella situazione sbagliata. Mia madre sbuffa. Camminando verso le segrete. Tutti noi la seguiamo in silenzio. Mio padre mia abbraccia. Stringendomi forte a sé. Jeson:" Tu stai bene principessa?" Annuisco. Distanziandomi per guardare i suoi occhi. Identici ai miei. Clodet:" Si papà. E tutto solo grazie a Derek." Lo guarda. Studiandolo bene. Sa cosa è successo. E diciamo non gli sta molto simpatico. Ma ora gli porge la mano. Jeson:" Ti ringrazio ragazzo. Ti devo la vita di mia figlia. Non potrò mai sdebitarmi." Lui sorride. Stringendo la mano di mio padre Derek:" Non deve ringraziarmi. Mi lancerei all'inferno per sua figlia." Nychta:" Ti prendo in parola." Il tono freddo di mia madre. Ferma sulla porta. Osserva bene Derek, e pesa le sue parole. Lui ingoia a vuoto. Ha paura e ci credo, dopo l'ultima volta. Ma fa un passo avanti. Fronteggiandola. Derek:" Lo deve fare. Lo giuro sulla dea luna. Darei la mia insulsa vita per lei." Lei sbuffa e se ne va. Deridendo un po' le sue parole Papà la segue divertito. Rimaniamo soli in fondo alla fila. Lo fermò, mettendomi davanti a lui. Clodet:" Non dire mai più una cazzata del genere. La tua vita, vale quanto la mia." Abbasso gli occhi. Gli vorrei dire tante cose. Derek:" Dopo quello che ti ho fatto. Non lo vale. Non vale un cazzo." Fa per sorpassarmi. Ma lo fermò, afferandogli il polso. Clodet:" Non è vero. Tu sei importante. Per.. Per me.. E... E io..." Vorrei urlarlo. Vorrei urlargli che lo amo. Ma un groppo in gola mi rende muta. Lui torna indietro. Mettendosi davanti a me. Cazzo se è alto. Mi sposta una ciocca dietro l'orecchio. Accarezzandomi dolce la guancia. Derek:" Lo so. Anche io." Anche io cosa? Cosa? Anche lui mi ama? Mi ama? O non ha capito cosa volevo dirgli. Sto per rispondere. Quando arriva un ringhio tanto potente, da fare tremare le pareti. Corriamo all'interno. Mia madre e nella cella con il finto Alex. Nychta:" Dimmi chi cazzo sei." Ma lui ride sguaiato. Folle e senza paura. Mio padre ha in mano il libro che voleva usare lui. Clodet:" Quello è suo." Mio padre osserva il libro. Che gli viene strappato dalle mani, da Beatrix. Storce il naso, mentre esamina la copertina. Beatrix:"Magia nera. Maledetta." Lo apre e lo sfoglia. Mentre mia madre continua ad urlargli contro. E Gray lo guarda disgustato. Gray:" Tu hai fatto del male a mio figlio. Maledetto dammi la cura. Ora." Ma il finto Alex ride ancora. Fregandosene delle conseguenze. Beatrix supera tutti. Parandosi davanti a lui. Il libro in una mano. E l'altra aperta verso lui. Beatrix:" Rivelati. Dall'oscurità cambiato. Dalla luce rivelato." I suoi occhi diventano viola luminosi. I suoi capelli mossi. Alex non ride più. Un onda di luce lo investe. Mentre lei ripete sempre la stessa frase. Chiudiamo gli occhi per il flash creato. E quando riusciamo a vedere. Davanti a noi non c'è più Alex. Ma... Clodet:" Desidoro." Sussurro. Non può essere lui. Desi:" Ciao anche a te principessa. Allora ti ricordi ancora di me." Certo che lo ricordo. Ma lo ricordo talmente diverso. È uno stregone del branco di Gray. Giocava spesso con noi. Era un buon amico di Alex. Un ragazzo dolcissimo. Ma ora non lo riconosco più. La pelle bianca, gli occhi incavati. Distrutto dalla magia nera. Che usandola ha il suo prezzo. I capelli prima morbidi, ora sembrano oliosi, sporchi. Come se fossero sparsi di petrolio. Un corpo magro. Ricurvo. Un ragazzino consumato dalla malvagità. Clodet:" Perché desi. Noi siamo sempre stati amici." Lui sorride amaro. Cercando di liberarsi. Inutilmente. È legato a una sedia. Da qui non uscirà. Desi:" Amici un cazzo Clodet. Io ti amavo. Ti ho sempre amato. Ma tu, sciocca ragazzina. Non lo hai mai capito. A scuola pensavo che mi avresti notato. Ero diverso, più sicuro di me. Ma tu avevi occhi solo per lui. Non ti sei mai accorta di me." E vero. Non lo mai riconosciuto. Ma non è solo per Derek E che tendo ad isolarmi dal mondo. Ma questa non è una scusa per uccidermi. Derek:" Così innamorato. Da volerla uccidere." Gli ringhia contro. Mostrando i suoi occhi rossi. Ma Desi sembra immune. Guarda solo me. Desi:" Non volevo ucciderti. Dovevo pagare un debito con il tuo potere. Dopodiché tu saresti stata mia." Un debito? Di cosa parla? Chi e il suo aguzzino. Beatrix:" Chi ti ha dato questo? E a lui che devi il suo potere." Lui annuisce. Non può mentire. O per sconfitta. O perché Beatrix gli ha fatto un incantesimo. Desi:" Uno del branco del nord me l'ha dato. Dicendomi cosa fare. Dal far ammalare Alex. Allo strozza lupo. All'incantesimo finale." Gray fa un passo avanti. Colpendolo con un pugno. A me mi si piange il cuore. Gray:" Dammi l'antidoto. Altrimenti ti farò perire nel mio inferno." Desi sta per rispondere. Ma Beatrix lo interompe. Beatrix:" Non ce ne bisogno. So già quale incantesimo a usato. Andiamo." Con il libro in mano. Si dirige verso l'esterno, con Gray al seguito. Jeson:" Ben, Martinez andate con loro. Potrebbe essere una trappola." Annuiscono seguendoli. Nychta:" Hai fatto una cosa molto grave. Il tuo alfa saprà cosa fare con te. Io non ho potere su di te. Altrimenti saresti già cenere." Lui ingoia a vuoto. Un topo in una trappola. Ecco cosa rimane di lui Derek:" Isotta sapeva qualcosa?" Nega con il capo. Senza alzarlo da terra. Desi:"No. Ho soggiogato anche lei." Lui e il colpevole di tutto. Lui pagherà per ogni colpa. Ma quali colpe ha? È sempre stato un bambino particolare. Cresciuto in un orfanotrofio. Preso in giro da tutti. Finché Alex non è diventato suo amico. Ma è comunque rimasto un ragazzo, fragile Facilmente manovrabile. Ed io credo sia così, anche questa volta. Qualcuno la ingannato. Giocando con la sua mente, già molto fragile. E perfino colpa mia. Avrei dovuto essere una amica migliore. Mi inginocchiò davanti a lui. Alzandogli il viso. Con Derek che ringhia contrariato. Clodet:" Ti aiuterò Desi. Non permetterò che tu venga giustiziato." Lui inizia a piangere. Ecco il bambino che conosco. Desi:" Dopo tutto quello che ti ho fatto?" Lo abbraccio. Come succedeva da bambini. Clodet:" Infondo è anche colpa mia. Ma ti prometto che ti aiuterò. Troveremo qualcuno che possa guarirti. E ti starò più vicino." Lui mi sorride. Non ci crede fino in fondo. È accusato di tradimento grave. Staranno già preparando la corda per il suo collo. Clodet:" Farò tutto il possibile per farti tornare a vivere." Gli sorrido. Lo salverò. Lo salverò dalla maledetta oscurità. Che lo ha condannato a morte. -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_- Pov Derek. La seguo verso l'esterno. Fulminando con lo sguardo quel ragazzo. Ancora infastidito dalla promessa di Clodet. Cioè... Lui prova ad ucciderla. E lei gli promette di salvarlo? Soffre per caso della sindrome di Stoccolma? Derek:" Posso chiederti come mai lo hai perdonato?" Trattengo la voglia di urlarle contro. Ne ho già combinate troppe. Ora cercherò di comportarmi bene. Clodet:" È un mio dovere. Se è successo questo. E anche colpa mia." Ok. Mi comporto bene. Sto calmo. Ma dice decisamente troppe cazzate. Derek:" Ti ha ingannato. Ha infamato me, per separarci. Ti ha drogata. Rapita. Quasi uccisa. Non mi ricordo dove sia la tua colpa." Il sole ormai è sorto. E già un nuovo giorno. Con nuovi problemi. Lei si ferma. E si gira verso di me. Non sembra arrabbiata. Ma solo molto stanca. Clodet:" Ascoltami." Prende le mie anni e intreccia le nostre dita. Clodet:" Io lo consoci da quando era bambino. Solo contro il mando. Succube degli altri. Facilmente manovrabile. E credo che se io gli fossi stata più vicina. Lui non si sarebbe distrutto cosi." Abbassa il capo. Ma glielo rialzo subito. Posando la mia fronte sulla sua. Derek:" Non puoi salvare tutti Clodet. Non in una guerra del genere. Non sei onnipotente." Chiude gli occhi. E posa la testa sul mio petto. È bellissimo averla così vicina a me. Clodet:' Lo so. Ma posso provarci." Torna a camminare verso casa. Per parlare con sua madre. Ma lei ci anticipa uscendo di casa, di corsa. Nychta:" Stanno per attaccare il tuo branco Derek. E anche il nostro." Spalancò gli occhi. E sono già pronto a correre. Ma Clodet mi ferma. Clodet:" Che facciamo mamma." Nychta chiude gli occhi. Respira affondo. Trovando il giusto piano. Poi li spalanca su di noi. Nychta:" Chiama i ragazzi e vai con lui. Noi pensiamo a fermare quelli diretti qui. Tanto sono pochissimi. Mi raccomando resistete." Annuiamo e corriamo verso casa mia. Clodet viene affiancata dal leone nero. Che non ho ancora capito, cosa ci faccia qui. E da dove esca. Clodet:" Sali. Arriveremo meno stanchi." Il leone è enorme. Tanto da poter portare entrambi. Così salgo. Il leone parte. Se non mi fossi tenuto a Clodet. Sarei volato via. E Clodet se la ride divertita. Noto che la maglia sulla schiena è strappata. E posso ammirare il leone nero tatuato. Identico a quello sotto di noi. I suoi occhi diventano neri. Credo stia contattando gli altri. Io intanto contatto i miei. (Attraverso il collegamento) Derek- Tutto bene ragazzi? Taylor- Grazie alla dea dei ancora vivo. Qui sta per succedere il fini Mondo. Sta arrivando un esercito. Billy- Esatto. Erano diretti al branco di Gray. Ma all'ultimo hanno cambiato. E ora stanno arrivando. Credo di aver capito cosa sia successo. Hanno usato Desi per indebolire Gray. Ma quando lo hanno visto tornare con Beatrix e gli altri. Hanno preferito attaccare noi, che siamo il branco più vicini. Taylor- Tuo padre a già chiamato alfa Son. Il branco di Clodet è già sotto attacco. Derek- Lo so. Ma Nychta ci ha assicurato che sono briciole. E ci raggiungerà presto. Resistete ragazzi. Arrivo con i soccorsi. Chiudo il collegamento. E mi lascio cullare dalla bestia sotto di me. Cazzo se è veloce. Siamo già a metà strada. Manca poco che vola. Clodet:" I ragazzi stanno arrivando." Annuisco. Sollevato. Spero che i nemici non facciano troppi danni. La bestia ruggisce. Quando poco dopo viene affiancata da tre lupi. Cavalcati da Carlos, Ilenia e Fede. Sono già arrivati. Corriamo insieme, arrivando al mio villaggio poco dopo. Salto giù dalla bestia. E lo stesso fa Clodet. Poi succede dell'incredibile. Il leone sulta verso la sua schiena. Facendosi sempre più piccolo. E quando arriva su essa. Si fonde con il tatuaggio che tanto amo. Ecco svelato il mistero del leone nero. Stupito? No, ormai da lei mi aspetto di tutto. Affianchiamo Taylor e Billy. Nella prima fila dell'esercito. Con mio padre e i suoi beta. Ancora umani, concentrati sull'orizzonte. Aspettando l'esercito nemico. Hunt:" Figliolo. Tutto bene?" È poco distante. Mi limito ad annuire. Ora non è tempo per gli abbracci. Clodet:" Marco. Manda il tuo falco. Fammi sapere la situazione." Marco. Tornati umani come gli altri. Tutti vestiti, anche se non so quando si sono vestiti. Annuisce. E libera dal suo braccio il falco di fuoco. Che subito vola verso l'orizzonte. Gli occhi diventano gialli. Simbolo dei beta. Si muovono in modo strano. Credo che stia guardando con gli occhi del falco. Marco:" Un quarto d'ora. E saranno davanti a noi. Cazzo Clodet, sono più di quattrocento." Contro noi che ad occhio siamo due cento. Dono il doppio. Clodet:" Dobbiamo resistere. Fino all'arrivo di Son e dei nostri. Siete pronti?" I ragazzi annuiscono. Trasformandosi. Facendo un passo avanti. Daiana si illumina di luce. Emana lo stesso calore del sole. Marco infiamma le braccia. Carlos nella sua forma di cacciatore. Tira fuori dal nulla arco e frecce. Ilenia prende la forma di vampira. Con in mano una spada bianca. Che ho visto nei ritratti di suo padre. Fede si passa tra le mani sfere di energia. Pronte a colpire. Jek passa a Clodet delle spade. Che le ho visto usare, durante l'avventura nel deserto. Le posiziona sulla schiena, con il supporto. E nella mano crea una specie di frusta. Devo dire che è una versione davvero sexy. Jek si infiamma di fuoco bianco. Ma sembra anche che l'acqua gli scontri adosso. Come se fosse rugiada. E comunque io e miei beta non siamo da meno. Li affianchiamo. E ci trasformiamo nei nostri splendidi lupi. Alle nostre spalle l'esercizio fa lo stesso. Clodet:" Resta vivo Alfa dei miei stivali." Sorrido. Anche se in versione lupo non si nota. Quindi mi limito ad annuire. E ad abbassarmi per farla salire sulla mia schiena. Lei mi sorride. E sale, mettendosi comoda. Mi accarezza dietro le orecchie. E io mi ritrovo a trattenermi dal fare le feste come un cane. Guarda tu come mi ha ridotto questa donna. Vediamo il falco tornare. E posarsi sulla spalla di Marco. Segno che sono vicini. Molto vicini. I lupi dietro di noi ringhiando. Calpestando la terra. Mio padre li incita alla guerra. Mentre io mi concentro sul mio cuore. E su quello di Clodet. Entrambi forti e rumorosi. Clodet:" Ragazzi. Noi teniamo impegnati Claudio e i suoi beta. I rinforzi arriveranno tra mezz'ora di cammino." Ringhio, attirando la sua attenzione. Ricordandole che dove va lei. Vado io. Clodet:" Non fare il bambino alfa. Tu devi aiutare il tuo esercito. Noi basteremo." Ringhio ancora. Muovendomi in modo da sballottarla un po'. Ma dei ride divertita. Clodet:" Se avrò bisogno ti chiamerò. Ma dobbiamo pensare anche agli altri." Dea quanto odio quando ha ragione. Come me, anche lei oltre a saper combattere. Le sono state insegnate anche strategie e tecniche. Come veri alfa. Li vediamo arrivare. Davanti a tutti Claudio e i suoi beta. Accompagnato da una donna, vestita completamente di bianco. Che viaggia... Su un orso polare? Non sembra ne meno un animale. Sembra fatto di neve. Clodet:" Attenzioni ragazzi. Abbiamo anche una strega." Non ci vuole un genio per capirlo. Quella donna sa di magia oscura fino a qui. Anche sé è completamente bianca. C'è da dire che i capelli bianchi. Stanno molto meglio a Clodet. Ilenia:" Lascia fare a me e a Fede." Bene. Claudio non dice nulla. Non manda un messaggiero. Ne si forma. Urla verso il suo esercito. E questo scende giu. Verso di noi. Hunt:" PER LA NOSTRA TERRA." Urla trasformandosi. Inizia a correre seguito dall'esercito. Dietro di lui e i suoi beta. Ci siamo noi. L'impatto è micidiale. Ci arrivano adosso come un onda. Clodet:" ORA." Scende dalla mia schiena. E corre al mio fianco. Colpendo ogni nemico con la sua frusta. Siamo tutti lupi. Ma loro sono diversi. Si distinguono da noi. Grazie all'odore. Al calore che emanano. Dal colore del loro pelo, più spento. Billy e Taylor sono ai miei lati. A combattere con me. Come anche Clodet e i suoi. Clodet:" ANDIAMO." Jek crea un onda d'acqua. Che gli crea il passaggio. Che imbocca Clodet insieme agli altri. Vogliono arrivare subito a Claudio. Taylor- Lì seguiamo? Chiede nervoso. Tra di loro c'è anche la sua compagna. Derek- Si. Ma facciamone fuori un bel po'. Ci avvicineremo con calma. Dobbiamo stare vicino ai nostri soldati. I miei beta annuiscono. E così continuamo ad uccidere. Cercando di fare passi avanti. Zanne. Artigli. Sangue. Molto sangue. Il mio pelo ne è già intriso. Mi pulisco il muso all'erba. E torno a combattere. In lontananza vediamo esplosioni. Fuoco. Acqua. Energia. Cazzo. Dobbiamo arrivare lì. Derek- Acceleriamo. Ci facciamo sempre più avanti. Controllando che i miei soldati non abbiano bisogno. Facendoci strada con gli artigli. Camminando sui cadaveri. Ma quando arriva Son con il suo esercito mi rassereno. Credo che non ci sia ne meno bisogno di Nychta. Ce la faremo. Billy- Forza. Raggiungiamo gli altri. Qui ci penseranno loro. Annuiamo e acceleriamo il passo. Ma una volta li, che aiuto potremmo dargli? Non abbiamo i loro poteri. Scuoto il capo. Non importa se sono un semplice lupo. La difenderò con la mia stessa vita. Perché la amo. Perché non glielo ancora detto. Perché glielo devo dire. Perché lei è mia.
Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI