capitolo 18 la vera natura

3295 Parole
Pov Clodet. Claudio:"Che vuoi fare ragazzina?" Paro il suo affondo con le mie spade. Intanto Jek lo colpisce con un getto d'acqua. Che però Claudio para. E più forte di quanto pensavo. E ora so il perché. Mentre combatte lo osservo. Sembra che il potere oscuro della spada. Scorra da essa a lui. Chissà quale patto con il diavolo a fatto. L'ho stesso vale per i beta. Che combattono con Daiana, Carlos e Marco. Mentre Fede e Ilaria sì occupano della strega. La strega del polo nord. La maledetta del freddo e del ghiaccio. Il resto dell'esercito lotta contro i nemici. Spero solo che i soccorsi arrivino presto. Intrappolo il piede di Claudio nel terreno. Carico un affondo con le spade. Che però lui para con la sua. Clodet- Ora Jek. Gli tiro un calcio. Lo uso come superfice per spingermi all'indietro Allontanandomi. Claudio non ha il tempo di reagire. Che viene lanciato via dall'acqua. Mio fratello ha il fiatone. Sta usando troppa energia. Per sostenere lo scudo sul villaggio Come stiamo facendo anche io e Fede. Ed è davvero difficile. Mentre combatto con Claudio. Ho lasciato spesso il peso dello scudo su di lui. Ed ora è esausto. Claudio atterra, aggrappandosi con la spada al terreno. Figlio di puttana non cede. Corre verso di me, trasformandosi in aria in lupo. Un lupo marrone a macchie nere. Macchie che sembrano sporcizia. Fango. Sto per parare l'attacco. Quando un lupo lo spinge via con il muso. Derek. Ci sono anche Billy e Taylor che aiutano gli altri. Claudio e Derek si ringhiano contro. Si sono per caso dimenticati di me? Direi di sì. Io ne approfitto per aiutare Jek a rialzarsi. Clodet:" Libera il cervo e va via. Hai fatto già tanto." Ci prova ma non riesce. E davvero troppo stanco. Derek tiene a bada Claudio. Ma è troppo forte anche per lui. Non posso lasciarlo solo. Sto per liberare il mio leone. Quando vedo una pantera nera venire verso di noi. Mamma. Si piega ed io aiuto Jek a salire. Mi guardo intorno. Dei nostri ancora nessuna traccia. Deve aver mandato lei per aiutarci. Mamma pensi sempre a noi. La pantera sta per partire. Quando viene bloccata da Claudio. Che ci ringhia contro. Derek è a terra. Ma sembra respirare ancora. Claudio salta verso di noi. Ed io faccio lo stesso. In aria mi trasformo nel mio enorme lupo nero. Finiamo entrambi a terra ,rotolando. Mentre la pantera porta in salvo mio fratello. Mi ritrovo sotto le zanne di Claudio. Pronte ad affondare nella mia gola. Ho il suo fiato pesante sul collo. E gli occhi rossi contro i miei neri. Lo graffio sul fianco con gli artigli posteriori. Mi manca il respiro. A causa del suo peso, sul mio costato. Vuole mordermi ma è troppo preso a lamentarsi, della ferita procurata. Per azanarmi la gola. Alla fine viene spinto ancora una volta da Derek. Che poi aiuta me ad alzarmi. Ha una ferita sul fianco. E il fiato corto. Ma sta bene grazie alla dea. Derek- Sei tu. Sei tu il lupo nero? Clodet- Ammettilo. Ti aspettavi un lupo Bianco. Derek- Sinceramente? Non sapevo cosa aspettarmi da te. E non lo so tutt'ora. Claudio torna alla carica. Ma non si stanca mai? A distanza sbatte le zampe a terra. Creando un forte vento contro di noi. Facendoci volare via, per non so quanto tempo. In aria torno umana, vestita di edere. Stiamo per toccare terra. Sarà un grosso colpo. Ma Derek in forma di lupo. Mi stringe a sé, a scudo. Ma facendo cosi, lui avrà più impatto. Non può farlo. È già troppo tardi. Finiamo a terra con un tonfo mostroso. Io non ho sentito nulla. Ma Derek, piano torna umano. Lamentandosi per il dolore alla schiena. Clodet:" DEREK." Gli prendo il viso tra le mani. Ha molte ossa rotte. Ma è vivo. Clodet:" Resisti alfa. Altrimenti te la vedrai con me." Claudio atterra da chissà dove, davanti a me. Io mi metto subito in forma da attacco. Per proteggere Derek, messo davvero male. Sono esausta. Ferita. A pezzi. Ma nessuno lo toccherà. Claudio:" Combatti bene cara. Ma è ora di arrederti. Vieni via con me. E avrai salva la vita." Vengo circondata dai suoi beta. Spero solo che gli altri stiano bene. Siamo davvero molto lontani dalla battaglia. Sono tre contro una. Vigliacchi. Clodet:" Ne meno morta." Mi girano intorno come lupi con un coniglio. Ma io non sono una docile preda. Sfilo le spade dalla schiena. Pronta a combattere. Claudio:" L'hai voluta tu." Fa segno ai due beta. Che corrono verso di me. A spada tratta. Paro i loro affondi. Utilizzando una spada ciascuno. Combatto vicino a Derek. In modo da proteggerlo. Claudio spunta davanti a me. Colpendomi con un calcio allo stomaco. Dea se fa male. Ma rimango in piedi, e torno subito vicino a Derek. Continuo a parare i loro colpi. Riuscendo persino a fare volare lontano le spade. Lasciandoli disarmanti. Sorrido soddisfatta. Ma dura davvero poco. Claudio è di nuovo davanti a me. Pronto ad affondare con la spada. Paro con le due spade a x. Ma i due beta ne approfittano. Colpendomi entrambi ai fianchi. Finisco in ginocchio. Ma non è ancora finita. Lancio via le mie spade. Facendo cosi, anche la spada di Claudio vola via. Creo la mia frusta di spine. E la uso per allontanare i due beta. Ma sono davvero troppo debole Claudio a tradimento mi graffia il braccio. E la frusta cade giù. Arretrò di poco. Tenendomi la mano sulla ferita. Lui sorride. Guardando Derek. No. Non lo toccherà. Sta per tirargli un calcio. Ma io mi lancio su di lui, facendogli da scudo. Il colpo arriva dritto al centro della schiena. Crollo giù. Ma non demordo. Cerco di rialzarmi. Ma vengo colpita ancora. Nello stesso punto. Ci provo a reagire. Ma lui continua a colpirmi. Ed io immobile proteggo Derek. Magari questa è la mia fine. Ma me ne andrò lottando. E proteggendo la persona che amo. Derek:" Clodet... Cosa..." Apro gli occhi, incrociando i suoi. Un altro calcio, mi fa stringere i denti. E chiudere gli occhi. Clodet:" Va tutto bene. Sto bene. Dobbiamo solo resistere ancora un po'." Un ennesimo colpo. Mi fa crollare. Non ce la faccio più. Fa troppo male Sono troppo debole. È la fine. Mi dispiace Derek. Non ti ho protetto, come tu hai saputo fare con me. Derek:" Clodet... No." Non lo sento più. Con l'ultimo calcio sul fianco. Crollo del tutto su di lui. Svenendo, addolorata. -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_- Pov Derek. Lei crolla su di me. Sviene sul mio petto. Respira appena. Il cuore le batte lento. E la sua pelle diventa pallida. La risata di Claudio mi risveglia dal mio stato semi incosciente. La sollevò. Solo per poi sdraiarla vicino a me. Claudio:" O guardate. Il fidanzatino si è ripreso." Scoppia a ridere. Insieme ai suoi beta. Nei miei occhi solo il dolore di Clodet. Nelle mie orecchie il suo respiro affanato. Nel mio petto. Il suo battito lieve. Lei è lì a terra inerme. A causa loro. A causa loro... Mi rialzo lentamente. Con gli occhi fissi su di lei. Sento una strana energia scorrere sulla pelle. Fino alle dita delle mani. Sento una elettricità, scorrermi nelle vene. La sento darmi forza. Fondersi con la mia rabbia. Claudio:" Fatelo fuori. Veloce." Uno dei due beta, prova a a colpirmi. Ma appena sfiora la mia pelle. Una forte energia lo spazza via. Fulminandolo. Sento il calore di questo potere sconosciuto. Ma non ne ho paura. Anzi... Mi fa sentire così libero. Così forte. Così me stesso. Colpisco il secondo beta. E anche esso viene scaraventato via. Fisso Claudio. La mia prossima vittima. Vedo dietro di lui una macchia nera. La vista è calata. Vedo solo il mio stesso potere, girarmi intorno. Come un uragano in pieno Nychta:" Derek va tutto bene. La guerra è finita. Claudio se ne andato. Sono tutti salvi." Ma io la sento lontana. Soffoco in tutto questo potere. Prima era piacevole Ma ora, ora mi sento schiacciare. Nychta:" Calmati Derek. Va tutto bene." Non vedo nulla. Non sento nulla. Solo questo dannato potere che scorre dentro. E fuori di me. È elettricità pura. Come un fulmine che mi trapassa. Gira intorno a me velocemente. Sempre più veloce. Spingendomi in ginocchio. Clodet:" Forza alfa. Riprenditi. Io e te dobbiamo ancora parlare." L'energia rallenta, ma solo nella mia mente. Come se fosse bastata la sua voce, per farmi tornare cosciente. Nella luce, nell'energia. Vedo lei avvicinarsi piano a me. So che è lei. Ne riconosco l'odore. La sua aurea. La sua anima. Derek:" Non ti avvicinare. È pericoloso." Ma lei continua a camminare. Sorridendo tranquilla. Come se non sentisse l'effetto del mio potere adosso. Che continua a girarci intorno. Clodet:" Lasciati andare. Mia madre ha creato uno scudo. Ed io non credo mi faresti del male." No. No. No. Deve starmi lontano. E troppo forte. Derek:" Non lo controllo Clodet. È troppo per me." Lei si avvicina ancora. Non capisce. Non vuole capire. Arretrò. O almeno ci provo. Ma mi sento imprigionato a terra. Non riesco a muovermi. Il potere che emano, si scaglia contro di me. Una potenza troppo forte da manovrare. Clodet:" Lasciati andare Derek. Sono terra, non mi farai nulla." Non capsico cosa mi succede. Non capisco di cosa parla. Perché apparte lei, sento e vedo solo questa energia. Come se fossi in mezzo a una tempesta. La sua mano arriva davanti a me. Me la porge. Io ho paura. Non so cosa fare. Se le facessi del male. Ne morirei. Clodet:" Fidati di me alfa. Fidati ancora di me." Finalmente riesco a vedere i suoi occhi. Verdi speranza. E la sento quella speranza. Quell'amore. Quella vita che lei emana in me. Stringo la sua mano. Sento la sua energia scorrere in me. E la mia in lei. L'uragano sfuma piano. La corrente torna in me, per poi perdersi in lei. Sembra assorbirlo e rilasciarlo a terra. Finalmente il peso di quel potere scompare. Ci troviamo ancora in quel prato. I nemici sono scomparsi. Ci siamo solo io e lei. E Nychta poco lontana, che ci sorride sollevata. Guardo Clodet. Che mi sorride dolce. Ha qualche livido, e stanca. Ma è bella come il sole. La mia bella lupetta. Le prendo il viso tra le mani. E lei chiude gli occhi serena. Derek:" Stai bene lupetta?" Lei annuisce, con gli occhi lucidi. Risentita da tutti ciò che è successo. Derek:" Clodet... Io..." Vorrei dirle mille cose. Vorrei farle sentire come mi sento. Come mi sento vicino a lei. Clodet:" Sta zitto stupido alfa." E si lancia sulle mie labbra. Un bacio stanco. Un bacio pieno di vita. Il nostro primo bacio. Nato dal caus. Dalla tempesta. Dal sangue. No. Nato dal nostro amore. Dalla nostra paura di perderci. La stringo a me. Approfondendo il bacio. Socchiude le labbra. Ed io insinuò la mia lingua. Alla ricerca della sua. Infila le mani nei miei capelli. Ed io le posso una mano sulla nuca. E l'altra la stringe dal fianco a me. Stringendola ancora di più a me. Non voglio respirare. Non voglio staccarmi. Voglio solo viverla, prendermi il suo respiro. Dalle il mio. Baciarla fino a sentirmi così male da stare bene. Apro gli occhi, incrociando i suoi. E succede qualcosa di... Non so nemmeno come definirlo. Il cuore esplode nel petto. Il suo profuma diventa droga. La sua anima si intreccia con la mia. Sento come un ago, che con filo cuce insieme il nostro destino. Sento l'amore. La gelosia. L'appartenenza. La sento dentro di me. E mi sento dentro di lei Derek:" Il legame." Sussurro. Lei sorride posando la fronte alla mia. Clodet:" Si. È tornato." Sorrido con più enfasi. Afferandola dai fianchi e alzandola in aria. Girando su noi stessi. Lei ride felice. Contagiando anche me. Poi mi fermo, facendola scivolare con i piedi a terra. La bacio ancora. Con più passione. Non sarò mai sazio delle sue labbra. Derek:" Ti amo lupetta. E non per il legame. Ma perché non vivo senza di te. Quello che si è ricostruito, non c'entra con quello che provo per te." Ora e lei a baciarmi. Con tanti piccoli baci a stampo. Che mi fanno sorridere. Clodet:" Ti amo anche io. Nonostante tutti e tutto. Io ti amo. E voglio stare con te." Siamo di nuovo fronte su fronte. Pieni di tutto questo amore che proviamo. Dimenticando tutto ciò che ci circonda. Tutto quello che è successo. Nychta:" Non vorrei intrometermi. Ma ci aspettano a casa. E direi che sei un bel mistero caro ragazzo." Merda è sempre stata qui. Ha visto tutto. E stranamente non vuole uccidermi. Si avvicina a noi. Ancora stretti uno all'altro. Ora che è con me. Non voglio lasciarla andare mai più. Nychta:" Non è affar mio il vostro passato. Se mia figlia ti ama e tu ami lei, io ti perdono. Ma sappi che al prossimo errore. Non sarò così clemente." E poi se ne va semplicemente. Come se nulla fosse. Lasciando me e Clodet senza fiato. Mentre mi ha dato una cosa davvero grande. La sua benedizione. Ed io ne farò buon uso. Non rieschero più di perdere la mia compagna. Ora però il problema è un altro. Cosa mi è successo poco fa? Che cosa era quel potere? Com'è possibile ciò che ho fatto? -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_- Mentre torniamo a casa. Nychta ci spiega ciò che è successo. Liberare il loro viaggio. È stata più dura del previsto. Quando finalmente sono arrivati. Noi eravamo scomparsi da poco. Una volta mandato in ritirata i nemici. Non riuscivano trovarci. La strega del nord, è davvero potente. Tanto quanto Beatrix. Ed è riuscita a coprire le nostre tracce. Anche se è scomparsa, appena sono arrivati. Come anche i due beta di Claudio. C'è da dire che Claudio è un ipocrita del cazzo. Parla tanto di purezza, e poi utilizza una strega. Ma van fan culo. Comunque, quando finalmente Beatrix è riuscita a rintracciarci. Nychta ci ha raggiunti. Ma Claudio appena l'ha vista e scappato, in una nuvola di fumo, insieme ai suoi beta. Credo sempre opera della strega. Comunque io mi trovavo in mezzo a un ciclone elettrico. Impossibile da oltrepassare. Nychta ha provato a parlarmi. Ma sembravo in trans. Immobile. Con gli occhi blu elettrico spalancati. Il resto lo sapevo già. Clodet è riuscita a superare il ciclone. Entrando nel centro, arrivando a me. Dopodiché ho scaricano l'elettricita su di lei. Che lo ha espanso nel terreno. L'essere terra e mia compagna. La aiutata ad aiutarmi. Finalmente arriviamo davanti alla casa branco. Ci sono molti feriti. E qualche caduto. Ma poteva andarci molto peggio. Mio padre sta parlando con Son e Jeson. Ma quando mi vede, corre verso di me. Mentre Nychta raggiunge la sua famiglia per calmarli. Hunt:" Figliolo. Finalmente ti hanno trovato." Mi stringe a sé. Mentre Clodet fa un passo indietro. Vorrei ricambiare. Ma divento rigido. C'è qualcosa di strano in me. Di sbagliato. E credo che mio padre abbia più segreti. Di quanto pensassi. Derek:" Sto bene padre. Ma dobbiamo parlare." Si allontana da me confuso. Cambio il colore dei miei occhi. Che li sento che non sono più rossi. Ma blu. Qualcosa è cambiato radicalmente in me. Mio padre mi guarda scioccato. Ma non quanto credevo. Dandomi la certezza che lui sa. Hunt:" Credo sia ora di parlarne. Non credevo che sarebbe successo. Ma a quanto vedo, era inevitabile." Si incammina verso casa. Ed io lo seguo. Accorgendomi che Clodet è rimasta ferma. Clodet:" È una cosa tua. Ti aspetterò qui." Mi sorride dolce. Quanto mi è mancato quel sorriso. Come ho potuto pensare di rinunciarci. Le prendo la mano, contrariato. Derek:" Ho bisogno che tu ci sia." Annuisce e mi segue silenziosa. Non servono spiegazioni. So che sarà una notizia che mi sconvolgerà. E ho bisogno di lei vicino a me. Il legame, confonde i nostri sentimenti. E sento che lei cerca di trasmettermi tutta la sua calma. Arriviamo nello studio. E mio padre ci invita subito a sederci. Guardando in modo strano Clodet. Come se non dovesse essere qui. Ma io ringhio basso. Lei non si muove di qui. Lei è la mia compagna. Così sospira. Preparandosi a raccontare. Hunt:" Quando la luna scopri il mio tradimento verso le sue figlie. Mi maledi. Una volta nato mio figlio. Lo avrebbe fulminato con la sua rabbia." Ingoio a vuoto. In teoria sarei nato solo per poi morire fulminato. Ma allora perché sono ancora vivo? Hunt:" Quando sei nato. Un fulmine trapasso la finestra colpendoti. Ma tu invece di subirne gli effetti. Hai assorbito quell'energia. E i tuoi occhi per pochi secondi diventarono blu." Ecco perché non era così scioccato. Stringo la mano di Clodet. Cercando il suo sostegno. Ne ho bisogno perché ancora non capisco. Perché non sono morto. Perché sono diventato così solo ora. Perché ho assorbito quel potere. Hunt:" Non te lo mai detto. Ma tua madre non era una licantropa. Ma un linfa." Bum. Sento questa notizia esplodermi nel petto. Le linfe sono le custodi dei laghi. Che se trovano un compagno , di un'altra razza. Rinunciano alla loro natura per diventare semi umane. Hunt:" Solo grazie a lei. Al suo DNA. Invece di morire, sei diventato qualcosa di più. Nelle tue vene scorre l'energia elettrica. Come scorrono nel cielo i fulmini." Sono scioccato. E incazzato nero. Derek:" Perché non mi hai detto nulla? Perché nascondermi la natura di mia madre? La mia stessa natura cazzo." Ringhio. Sentendomi così pieno. Da voler esplodere. Hunt:" Dopo la morte di tua madre. Tu hai iniziato ad odiare le altre razze. Sono stato un codardo." Si avvicina a me. Ma io arretrò. Vorrei fargli male. Sento la voglia di fargli male. L'elettricita scorre sulle mie dita. Ma grazie a Clodet non esplodono. La assorbe e la rilascia a terra. Da ora in poi, diventerò ancora più dipendente da lei. Hunt:" Come potevo dirti. Che tua madre era di un'altra razza. Con la paura che avresti potuta odiarla. E..." Derek:" Cazzate. Se lo avessi saputo, non avrei queste idee. Non avrei vissuto odiando le altre razze. Non avrei rischiato di perdere lei. E poi, sarei stato pronto a questo potere." Urlo. Sfogando con la voce, tutto ciò che sento. Hunt:"Non pensavo avessi questi poteri. Non hai mai avuto i sintomi. Credo che sia colpa sua. La sua natura a risvegliato la tua." Indica furioso Clodet. Che gli ringhia contro. Come me non ha molta pazienza. Gli ringhio anche io contro. Mostrando le zanne. Derek:" Non osare. Non osare prendertela con lei. Se non ci fosse stata lei. Io sarei affogato nel mio potere." Lui abbassa lo sguardo sconfitto. Senza sapere cosa dire. Io ormai non so più chi ho davanti. Troppe bugie. Troppi segreti. Non è più l'uomo che conoscevo. Esco fuori senza rivolgergli la parola. Hunt:" Mi dispiace." Già. Dispiace anche a me. Mi dispiace non riconoscerti più come padre. Una volta fuori. Finalmente respiro. Ma non mi sento ancora libero. Sono troppo frastornato. Lascio la mano di Clodet. Che mi guarda confusa. Derek:" Mi dispiace tesoro. Ma ho bisogno di stare solo." Lei annuisce. Sorridendomi. Dicendomi con gli occhi che mi aspetterà. Mi trasformo velocemente e corro via. La mente piena di dubbi. Di questa storia così nuova per me. Corro più veloce. Sentendomi diverso. Non so più chi sono. Non so più a cosa credere. Tutta la mia vita è crollata. Tutte le mie certezze. Mio padre non è chi credevo. E mia madre. Mia madre. Mi rendo conto di non sapere nulla di lei. Ho vissuto odiando le altre razze. I misti. Credendoli cattivi solo per averla uccisa. Ma ora so che ne meno io sono un licantropo. Cosa sono? Chi sono? Chi sarò d'ora in poi?
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