capitolo 9 il capo del consiglio

3093 Parole
Pov Derek Arriviamo al grande tempio dell'Unione. Già pieno di gente, di tutte le razze. Clodet non aveva intenzione di trasformarsi. E non ne so io motivo. Così per non farla stancare, le ho proposto di viaggiare. Sul mio dorso. Ho dovuto insistere un po'. Ma alla fine ha accettato. Non l'ho mai fatto con nessuno. Ma infondo lei non è "Nessuno". Lei è la mia luna. E devo ammettere che è piacevole averla sopra di me. Forse mi piacerebbe di più averla sotto. Ansimante. Nuda. Ok, devo pensare ad altro. Al suo interno le discussioni sono già attive, intorno alla tavola rotonda. Nychta:" Non risolveremo nulla così. Sono solo chiacchiere inutili." Ed ecco la grande luna oscura. Che sicura si fà sentire su tutte le voci. Gray:" Dobbiamo decidere un capo del consiglio. Altrimenti non riusciremo in nulla." È una bella proposta. Ma molto difficile. Stiamo parlando di mettere un capo di tutti. Su tutte le razze. Un capo supremo. Strega:" Non esiste. L'ultima volta che c'è stato un capo, è diventata una dittatura. E dopo l'emergenza non voleva lasciare il suo posto." Questo è anche vero. È una storia che mi ha raccontato mio padre. Molti anni prima che nascessi. Quando era ancora un cucciolo. Durante una guerra contro i cacciatori. Si era deciso ha capo del consiglio, un vampiro. Che poi è diventato un dittatore. Sono riusciti a spodestarlo, con molta fatica. E il consiglio è stato sciolto per sempre. Martinez:" È l'unico modo per riuscire a salvarci. Altrimenti non troveremo mai un compromesso." Il vociferare non si placa. Io e Clodet ci mettiamo da parte. Mentre osservo mio padre, e io suo beta. Perso nei suoi pensieri. Credo di essere stato troppo duro con lui. Ma ho bisogno di tempo per perdonarlo. Alfa Son:" E vorresti farlo tu? Abbiamo già visto la vostra indole al potere." Martinez gli mostra le zanne. Calmato poi da Beatrix, la sua compagna. Beatrix:" Sappiamo bene tutti quanti, chi deve coprire quel ruolo." E guarda Nychta. Che immobile osserva tutti. Ha ragione. Chi meglio di lei può guidare tutte queste razze. E le sue battaglie passate, le danno ragione. Alfa Son:" Una donna al capo del consiglio? Andiamo non esageriamo. E ricordatevi che è pur sempre la luna oscura. Chi ci dice che non ci distruggerà tutti." Clodet al mio fianco si irrigidisce, stringendo i pugni con rabbia. Afferro una sua mano, stringendola nella mia. Nella speranza di darle un po' di sollievo. E da come la stringe, credo stia funzionando. Gray:" Quella donna. La luna oscura, come la chiami tu. Ci ha salvato tutti innumerevoli volte. Quindi stai zitto." I due alfa si ringhiando adosso mostrando i denti. E così anche gli altri. Divisi in due frazioni. Chi sta con Nychta e chi contro. Nychta:" Finitela con questa cagnara. Risolveremo la questione come da tradizione. Nella arena." Ingoio a vuoto. So di cosa parla. Una battaglia di tutti contro tutti. Formata da tutti i capi, licantropi o no. Gray:" Io me ne tiro fuori. Per me hai vinto già tu." Molti la pensano come lui. Ma altri no. E tra questi mio padre. Perché le va contro? Dopo quello che le ha fatto, dovrebbe baciare la terra dove cammina. Alfa Son:" Non è così forte. Magari contro uno di noi. Ma non può batterci tutti." Quella che dovrebbe essere una battaglia tutti contro tutti. Si e trasformata in una battaglia, tutti contro Nychta. È ridicola e reprorevole come cosa. Eppure Nychta non sembra preoccupata. Anzi sorride quasi soddisfatta. Come se fosse proprio quello che voleva. Nychta:" Ben venga. Allora facciamo veloce. Tutti alla grande arena." Tutti la guardano sorpresi. Credendo di averla intimorita. Invece è tutto il contrario. Clodet:" Sarà divertente." Clodet ha lo stesso sorriso della madre. Mai come ora sembrano così uguali. Billy:" Che ci siamo persi?" Billy insieme al branco di Clodet, ci hanno raggiunto. Anche se gli avevamo detto di riposare. Clodet:" Mia madre sta per fare neri, tutti i capi branchi." Billy spalanca gli occhi, chiedendomi spiegazioni. Mi ero dimenticato che loro non sanno nulla. Lascio che Clodet ci faccia strada verso la grande arena. Mente io spiego ogni cosa ai miei ragazzi. Taylor:" Quindi mia suocera è la strega più potente del mondo? E il compagno il vampiro originale." Annuisco. Mentre lui diventa pallido. Credo che tra poco sverra. Billy:" E in più Clodet è la tua compagna ed è la figlia della luna oscura e del licantropo originale." Annuisco ancora. Ma rendendomene conto, stavolta sono io sentirmi mancare. Billy:" Siete nella merda ragazzi." Entrambi gli tiriamo una gomitata nello stomaco. Che lo fa piegare in due. Ben gli sta. Grazie a tutte le chiacchiere, siamo già arrivati alla grande arena. Posizionata in cima a una collina. Solo essa, in mezzo al nulla. Seguo Clodet verso la prima fila. È entusiasta, eletrizata. Al centro dell'arena: Nychta, Son, mio padre, Gisella la strega, e due vampiri di cui non so il nome. Gray si porta al centro. Richiamodo con un gesto il silenzio. Gray:" Chi ne uscirà in piedi. Sarà io capo del consiglio. Io ed altri non partecipiamo, sotto richiesta di Nychta. Perché non vuole aiuto. Al suono della campana, inizierete." Tutti si trasformano. La strega, prepara delle sfere nelle mani. Mentre Nychta tranquilla fa un po' di stretching. Sembra aver deciso di non trasformarsi. Carlos:" Certo che si vuole divertire. È sempre la solita." Lo guardo confuso, non capendo il suo discorso. Ma è Jek a rispondermi. Jek:" Se mia madre usasse i suoi poteri. O se si trasformasse. Il tutto finirebbe in pochi minuti." Billy:" È così potente come si dice?" Clodet al mio fianco sorride fiera. Senza distogliere l'attenzione dalla madre. Clodet:" Molto di più." Veniamo zittiti dal suono della campana. Il combattimento ha inizio... Son si lancia su Nychta come un toro. Lei salta sorpassandolo, facendolo finire contro lo scudo. Lo scudo? Clodet credo abbia capito la mia confusione. Clodet:" In teoria serve a non fare intervenire terzi. In pratica ci protegge da mia madre." Sorride divertita. È davvero tanto potente? Dopo quello che ho visto, stupido io che mi faccio ste domande. Intanto la strega carica delle sfere d'energia su di lei. Tutte a vuoto. Le schiva con facilità arrivando davanti a lei. Che prova con un ulteriore incantesimo. Ma non ne ha il tempo, che finisce k.o con un calcio. Che la fa sbattere contro la barriera. Son si è ripreso e insieme ai vampiri attaccano. Lei para ogni colpo. Sembra abbastanza annoiata. E così veloce che appena riesco a vederla. In tutto questo mio padre rimane fermo. Godendosi la scena. Io non lo capisco. Ben:" Forza Nychta. Non abbiamo tutto il giorno." Lei sorride e combatte. Questa volta davvero. E capisco che fino ad ora stava solo giocando. Velocemente colpisce i due vampiri alla gola. Mettendoli subito al tappeto. Son gli salta adosso. Ma lei le scivola sotto. Per poi afferarlo dalla coda. Non so con quale forza inizia a tirarlo per farlo girare. Il lupo si tiene con gli artigli, inutilmente. Sta già girando in tondo fino a che non viene lasciato, e vola contro la barriera. Questa volta non si alzerà. Manca solo mio padre. E inizio a temere per lui. E anche lui la teme, lo leggo nei suoi occhi. Nychta:" Forza cane. O vuoi che mi giro di schiena? So che ti piace colpire alle spalle." Mio padre gli ringhia e parte all'attacco. Nychta si muove leggiadra tra gli artigli e le zanne. Senza subirne un graffio. Finché sorridendo non tira un calcio alla zampa. Preciso e diretto, va a spaccare l'osso tra le due articolazioni. Tanto è il silenzio che ci circonda, che sentiamo bene la rottura dell'osso. Non ancora soddisfatta gli tira un pugno alla mandibola rompendola, per poi colpire la zampa inferiore. Il tutto con estrema calma e divertimento. Questo non è un combattimento, ma una tortura. Si allontana guardandolo soddisfatta. Sadica. Gli occhi pienamente trasparenti, e affamati di sangue. Nychta:" Andiamo. Già ti sei arreso?" Mio padre mugula ferito. Arretrando, cercando di prendere tempo. Ma Nychta gli è di nuovo adosso. Questa volta con gli artigli in bella mostra, che vanno a ferirgli il fianco. Poi si allontana ancora. Tira via i pantaloni a un vampiro. E glieli lancia sul muso ancora ferito. Nychta:" Cerca di guarire in fretta. Non ho ancora finito con te." La voce dura e fredda. Fino ad ora con gli altri si è divertita. Ma con mio padre, è tutta un'altra storia. Vuole il suo sangue. Osservo la cupola ancora alzata. Non si abbasserà finché mio padre non si arrenderà. Clodet:" Deve sbrigarsi ad arrendersi. Altrimenti finirà male per lui." Guarda la scena preoccupata. E questo mi fa venire parecchi dubbi. Derek:" Lo farebbe davvero. Lo..." Ucciderebbe. Non riesco a dirlo Ma non serve. Clodet ha già capito. Clodet:" Mia madre non è una santa. Anzi in lei custodisce le porte dell'inferno. E tuo padre ha molto peccato." Trattengo il fiato. Ora ho davvero paura... Intanto mio padre è tornato umano, e si rivestito in fretta. Hunt:" Mi arrendo." La barriera crolla. I beta di mio padre fanno per recuperarlo. Ma un'ulteriore scudo si innalza. E questa volta i beta vengono lanciati lontani. Nychta con ancora il suo sorriso sadico, nega con la testa. Nychta:" Mi dispiace. Non ho ancora finito con te." Tutti smettono di respirare. Stiamo per assistere a una esecuzione. L'esecuzione di mio padre. Hunt:" Ti prego. Abbi pietà." Supplica, non sembra ne meno un alfa. Ma non lo giudico. Anche io supplicherei per avere salva la vita. Soprattutto se fosse lei il mio carnefice. Nychta:" Mi stai pregando? Ti svelerò un segreto." Infila i suoi artigli nella spalla già ferita. Vietandogli la guarigione. Nychta:" Anche io ho chiesto pietà molte volte, nel luogo dove tu mi hai mandato. Ma come è successo a me. Ne meno tu avrai la misericordia." Si allontana caricando il suo potere oscuro. Clodet:" Bisogna fermarla." Scatta in avanti, colpendo con un calcio lo scudo. Si crea un varco. Credo che avere i poteri della madre. Le abbiano permesso di farlo. La madre carica il colpo. Mentre io seguo Clodet. Il tutto succede in pochi secondi. Copro mio padre con il mio corpo. Mentre Clodet si para davanti a noi. Nychta lancia una sfera nera, che si ferma a un centimetro dal viso di Clodet. Nychta non avrebbe mai colpito la figlia. Ne meno se in questo stato. Mio padre respira affannato per il dolore. E Nychta lo stesso, per lo stesso motivo. Clodet:" Calmati madre. Questa non sei tu." Le parla con calma. Ma la madre rimane nel suo fumo di rabbia. Punta me, avvicinandosi. Nychta:" Vuoi prendere il suo posto?" Io guardo mio padre. Un altro colpo e lo perderei. Ed io non voglio perderlo così. Annuisco e faccio un passo avanti. Derek:" Prendo il posto nelle sue colpe. E nella tua punizione." Clodet viene spinta via. In pochi secondi lei è davanti a me. I suoi occhi trasparenti pieni di anime in pena Analizzano la mia anima. Lo so. Lo sento. Sento la sua essenza, annegare nella mia coscienza. Alza la mano, da cui gli artigli spuntano fieri. Carica il colpo. Io rimango immobile. Tenendo gli occhi nei suoi. Gli artigli non arrivano al mio viso. E la vedo sorridere soddisfatta. Ha visto qualcosa in me. Ma io non so cosa. Nychta:" Nonostante tu sia un pezzo di merda. Hai tirato su un bravo ragazzo. Pronto a morire per te." Poi fissa mio padre. Anche se fino ad ora a parlato con lui, guardava me. Nychta:" Ma non finisce qui. Prima o poi avrò il tuo sangue. Come tu hai quello dei miei genitori sulla coscienza." Si gira e si allontana. Seguita dalla figlia che mi lancia un sorriso. I beta ci raggiungono, ora che lo scudo non c'è più. E caricano mio padre per portarlo a casa. Gray:" Beh direi che è chiaro. Nychta sarà il capo del consiglio. Fino a minaccia sparita." Questo e tutto quello che sa dire? Abbiamo appena visto Nychta buttare giù quattro capi, senza nessun sforzo. E torturare mio padre, fino ad arrivare a provare ad ucciderlo. No, questo non era un semplice scontro. Ma un messaggio chiaro. Lei è la luna oscura. Vendetta. Guerra. Sangue. Che non è la docile luna che tutti credono. Ma una lupa, con i denti affilati, in cerca del sangue dei suoi nemici. E purtroppo mio padre è nella sua lista nera. -_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_-_- Pov Clodet. Seguo mia madre lontano dall'arena. Seguite a ruota da Lefko. Entrambe le donne sono nervose, per due motivi diversi. Lefko:"Che ti è preso Nychta? Pe poco non lo amazzavi." Lei non si gira. Respirando affondo per calmarsi. Nychta:" Avrei fatto un favore al mondo." Parla calma. Quasi divertita. Al contrario di mia zia, che fuma dalle orecchie. Lefko:" È un essere umano. Non hai mai nociuto a un innocente." Mia madre si volta. Occhi neri. È vicina alla trasformazione. Nychta:" Quell'essere che tutt'altro che umano. Ci ha fatto subire dolore per otto anni. Ed è stato il mandante dell'omicidio dei nostri genitori. O questo lo ricordo solo io?" Il tutto arrichito da ringhi. Che fanno ingoiare a vuoto Lefko. Lefko:" Lo so. Ma non è uccidendolo davanti a tutti, che risolverai qualcosa. Anzi ti farai solo odiare da tutti loro." Le nubi si fanno scure. Mia madre emana elettricità da ogni centimetro di pelle. E il suo sguardo non ammette pietà. Nychta:" Non me ne fotte un cazzo. Se voglio il suo sangue me lo prendo. Io sono la Luna oscura cazzo. E non un gattu da tenere buono." Si avvicina alla sorella. Che cerca di rimanere impavida. Ma davanti a quello sguardo è difficile non tremare. Nychta:" Non dimenticarti chi sono Lefko. Solo la mia famiglia merita la mia pietà. Del resto del mondo non me ne fotte un cazzo." Io sono immobilizzata. Non ho mai visto mia madre così incazzata. Così persa. Decido di intervenire. Mi avvicino a lei, prendendole io viso tra le mani. Clodet:" Va tutto bene mamma. Ora sei con noi. E noi ti amiamo per come sei. Io ti amo per tutto quello che sei." Lei chiude gli occhi, respirando il mio profumo. Sento la sua mente richiamare Jek. Che non perde tempo ad arrivare. Jek:" Sono qui mamma. Va tutto bene." Ha capito bene anche lui la situazione. Si avvicina a noi, unendosi all'abbraccio appena nato. Jej:" Siamo qui mamma. Lascia stare il passato. Ora siamo qui." Jek emana la sua luce bianca. Calmandola e calmando anche me. Sento il suo amore amore circolare. Mi illumino di oscurità, donando anche io il mio amore. E alla fine, una volta calma, anche mia madre fa lo stesso. Jeson:" Mi estraniate sempre. Anche io voglio un po' d'amore." Arriva anche mio padre. Ora siamo al completo. E mia madre raggiunge la pace. L'ha sempre detto che siamo noi a dargli la calma. Ad aiutarla ad essere più umana. Ancora oggi avolte si definisce mostro. Ma noi siamo sempre pronti a dissuaderla e a donarle amore. Mia madre non è un mostro. Non è cattiva. Ha solo un grosso peso sulle sue spalle. Mio padre si stacca piano. Baciando dolce le labbra di mia madre. Jeson:" Vado a riunire gli altri. Così torniamo a casa amori miei." Mia madre annuisce. Ma di lasciarci non ne ha nessuna intenzione. Jek:" Vado a calmare gli altri. Ammetto che erano molto preoccupati." Alla fine rimaniamo io e mia madre. Ancora abbracciati. Respiro il suo odore e lei il mio. È un istinto animale lo so. Ma avolte ne ho davvero bisogno. Nychta:" Invita Derek a casa nostra, per la festa della rinascita. Voglio conoscerlo meglio." Annuisco tranquilla Il fatto di non averlo sfiorato, mi conferma che non gli farà del male. Ma non avevo dubbi su questo. Clodet:" Dopo. Ora voglio stringerti ancora un po'." Lei sorride e non mi lascia andare. Domani sera ci sarà la festa della rinascita. Come ho già detto non festeggiamo nello stesso giorno degli altri. Ma festeggiamo il giorno in cui siamo tornati a vivere. Quando Beatrix si è svegliata. Quando Lefko è tornata serena. Quando mio padre è risorto. Noi consideriamo quello il giorno della rinascita. Perché è solo in quel giorno, che siamo davvero tornati a vivere. Nychta:" Ora va, prima che vada via." A male cuore mi stacco e corro verso l'arena. Alle mie spalle mia madre è già un lupo nero. Che corre veloce verso casa. Io raggiungo Derek. Che sta parlando con il beta del padre. Forse per tranquillizzarlo per la situazione del padre. Lo chiamo a gran voce. Facendolo subito voltare verso di me. Lui mi sorride e corre da me. Dicendo agli altri che si sarebbero visti dopo. Derek:" Come sta tua madre?" Mi sorprende che me lo chiede. E mi confonde. Quello ferito in realtà è suo padre. Derek:" So che non è stato facile per lei fermarsi. Ma lo ha fatto, e gliene sono grato. So però che non le è facile controllarsi." Ha già capito tutto. Dove gli altri non sono mai stati capaci. Nessuno ha mai capito che mia madre soffre per il suo potere. Tutti vedono solo un'arma impossibile da sconfiggere. Clodet:" Sta bene. E vorrebbe invitarti per la festa della rinascita. Che durerà due giorni." Lui mi guarda, è dubbioso. Derek:" Sei sicura non mi voglia sacrificare al posto dell'agnello?" Scoppio a ridere, e lui mi segue a ruota. È strano che si comporti così. Dovrebbe odiare mia madre per quello che ha fatto a Hunt. E invece sembra in pena per mia madre. Clodet:" Perché ti comporti così?" Sospira. Guardando suo padre portato via dai suoi beta. Derek:" Posso capire il suo odio. Lo avrei odiato anche io, se non fosse mio padre." La sua è una situazione davvero difficile. Non riesce proprio a capire suo padre, e forse non lo farà mai. Derek:" Allora? A che ora ti vengo a prendere per la festa?" Cerca di sviare un possibile discorso. Sorridendo divertito. Non è pronto ad aprirsi a me. Ma va bene così, ne meno io sono pronta. Clodet:" Ti aspetto domani all'alba. Così ti presento il mio villaggio." Mi saluta con un gesto della mano. Mentre io avrei voluto qualcosa di più. Tutto quello che sta succendendo mi sta consumando. Ho così tanto bisogno di lui. E ne ho così paura. Mi allontano con l'anima in fermento. E la testa piena di domande. Voglio dirglielo. Voglio mostrarmi a lui. Sperando di non essere rifiutata. O peggio....
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