Yoongi's Pov
Continuo ad alzare gli occhi mentre ascolto la predica dell'anno feat. Jung Hoseok.
"No, smettila di fare quella faccia!" Mi urla addosso vedendo la mia espressione annoiata.
"Lasciami in pace, stupido cavallo." Rispondo andando a sedermi su una delle sedie vuote della caffetteria della scuola. Ovviamente, mancava tanto all'ora di pranzo e io avevo saltato la lezione perché Hobi non aveva finito il suo discorso sull'educazione.
"Io sono stufo di te! Stufo." Ribatte incazzato, puntando gli occhi color cenere su di me.
"Vattene allora." Dico indifferente, prendendo il cellulare dalla tasca dei skinny neri.
"Io vado a chiamare Jin hyung. Se la vedrà lui con te." Borbotta il rosso, allontanandosi e lasciandomi, finalmente, solo.
"Tu!" Mi giro, vedendo la ragazza castana aka amica di quel Park, puntare il dito verso di me.
"Cosa vuoi tu, ora?" Chiedo irritato, facendola arrabbiare di più.
Si avvicina, sbattendo i stivaletti con i tacchi, facendo un rumore assurdo.
"Come ti sei permesso?" Grida.
Oh, un'altra, perfetto. Cos'è sono tutti guardie del corpo dello stronzetto?
"Mi stava infastidendo. Almeno imparerà la lezione." Mormoro senza guardarla.
Lo schiaffo che mi arriva sulla guancia, risuona in tutta la stanza vuota. E fa male.
"Uh, che bello, ti ho lasciato il segno delle mie dita, ti sta benissimo, testa di cazzo di un Min. Buona giornata." Dice ironica, mentre io la guardo senza parole.
Mi tocco la parte bruciante, ancora stupito. Mi ha davvero schiaffeggiato per Jimin? Davvero? È la prima volta che qualcuno mi da una sberla, una potente. Non posso farci nulla perché è una donna, ma sinceramente se potessi, mi alzarei e le tirerei i capelli, obbligandola a scusarsi. Troia.
Mi alzo, andando verso il bagno, vuoto, fortunatamente. Mi guardo allo specchio, notando il segno rosso scuro, e beh, quella ragazza aveva ragione sullo stato della mia guancia non più pallida.
Scelgo di andare a casa, così che avrei evitato la terza predica feat. Eomma Jin e così la gente non mi avrebbe guardato in modo strano.
"Wo, wo, Suga. Ti sta proprio bene quella cosa sulla faccia!" Dice l'amico biondo di Park, appoggiandosi alla porta del bagno, sorridendo malevole.
"Si, hahah, anche al tuo amico, testa di paglia, sta bene." Ribatto facendo una risata falsa.
Taehyung mi afferra per il polso, lanciandomi un'occhiata severa.
"Non provare a toccare Jimin mai più." Mormora minaccioso.
"Non ho paura di te, Kim." Rispondo togliendo la sua mano dal mio polso.
"Ti ammazzo la prossima volta." Urla il ragazzo, mentre mi avvio verso l'uscita.
"Finché c'è Hoseok con me, non mi sembra ti avvicinerai." Dico sarcastico, ricordando l'episodio amoroso del rosso del giorno prima. Sinceramente, non sapevo neanche che il mio amico fosse gay.
"Stai zitto, coglione." Urla di nuovo, con il viso tutto rosso.
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"Min Yoon Gi!" La porta di casa vieni aperta con forza, facendo apparire un Seokjin, infuriato, seguito da Namjoon che cerca di calmarlo.
Quando Jin mi chiama in questo modo, so che c'è la ramanzina in vista.
"Cosa c'è, Eomma?" Chiedo lamentandomi perché mi aveva appena svegliato. Mi ero addormentato mentre guardavo la TV e odio essere svegliato in modo alquanto violento.
"Dimmi che, Hoseok stava scherzando quando mi ha detto che hai dato un pugno sulla paffutella guancia del dolce, piccolo e cuccioloso Jimin." Dice entrando e facendo una descrizione orribilmente zuccherata di quella testa di paglia.
"Che cazzo... Da quando sei così vicino al coccoloso e piccoletto ChimChim?" Chiedo corrucciato.
"Da sempre e ora, sputa il rospo!" Mi urla addosso il ragazzo, in piedi vicino al divano.
"Uh, forse l'ho fatto ma-" Comincio, venendo interrotto di nuovo dal ragazzo in rosa.
"Cosa? Io non voglio crederci, ho sempre pensato di averti cresciuto bene e educato alla perfezione e tu... Mi ripaghi così?" Mormora drammaticamente. Alzo gli occhi vedendolo abbracciare Nam e fare finta di piangere sulla sua spalla.
"Non c'entra nulla con te, Eomma. È colpa di Jimin. Sai cosa fa? Cose da gay e cerca di sedurmi. È normale? No. E io sono etero. Che cazzo vuole lui da me?" Chiedo alzando le braccia, tragicamente.
Jin si gira e poggia le mani su entrambe le guance, sussurrando: "Gli piaci, secondo me."
Ridacchia come una ragazzina e mormora nell'orecchio del suo ragazzo: "Ship in arrivo."
"Di cosa stai parlando, Seokjin?" Domando confuso e irritato allo stesso tempo.
"Uhhhh. Nulla, amore di Eomma. E... Chiunque ti ha schiaffeggiato ha fatto bene. Così la prossima volta non provi a toccare il piccolo morbidoso Park Jimin." Dice infine, soddisfatto.
"Che genitori di merda." Borbotto vedendoli ridere, per poi andare in cucina.
Ma che cazzo di sbagliato c'è in loro? Quel Park non ha nulla di angelico o innocente dentro di sé. È un vero e proprio demonio. Perché nessuno si accorge di quel che fa'? Tipo, rubare le mie cose personali, buttarmi una bottiglietta di tè addosso, sfidarmi a cantare anche se non volevo e dire che ho la cotta per lui. Ugh.
Torno a dormire, mettendomi comodo sul divano nero.
"Yoongi? Yoongi! Suga? Testa di cazzo!" La voce di Hoseok mi fa grugnire. Che cazzo ci fa a casa mia, quel cavallo.
"Cosa vuoi." Mormoro senza aprire gli occhi.
"La cena è pronta, muoviti." Dice mentre sento rumori di stoviglie e Choi chiacchierare con il suo ragazzo.
C'è un party a casa mia e non sono stato avvisato?
Mi alzo, camminando verso la sala da pranzo, imbandita. I miei amici sembrano essere tutti lì e mi sorridono appena mi vedono.
"Ehy, capitano!" Mormora Trev, facendomi ricambiare il saluto.
Mi siedo, tra Choi e Jin, ascoltando la loro discussione sui cantanti più bravi della Sud Corea. In realtà, non ascolto molta musica perché mi piace comporre da solo di più.
Comincio a mangiare lentamente il pezzo di carne, cucinato probabilmente da Seokjin e faccio un mezzo sorriso a Hobi mentre fa delle mosse di danza con le braccia. Namjoon ride mentre Eomma lo riprende e gli dice di mangiare con la bocca chiuso.
Ho degli amici strani, lo so.
"Abbiamo la finale il mese prossimo. Pronti?" Chiedo interrompendo le conversazioni.
Tutti si zittiscono e sento la tensione nell'aria.
"Siamo contro quei idioti dei Lions. È una scassatura di palle giocare contro di loro." Dice il rosso, imbronciato.
"Si, l'ultima volta abbiamo vinto di pochissimo." Risponde Jin, ricordando i momenti dell'anno scorso.
"Questa volta sarà difficile, ho sentito che un tipo si è aggiunto. È molto bravo." Borbotta Trevor, senza alzare lo sguardo dal piatto.
"Mh." Rispondo solo.
Nessuno parla dopo.
E non ho mai avuto paura di perdere, ma già adesso sento la sensazione soffocante della sconfitta. So anche, che gli altri pensano la stessa cosa.