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2031 Parole

22.Zach stava precipitando attraverso il ciberspazio. Ma pensa, considerò stordito, non ho mai avuto bisogno di un computer, in realtà; si può arrivare qui semplicemente ingollando una tazza di caffè e facendosi colpire in testa abbastanza forte da sentirsi schizzare fuori gli occhi dalle orbite. Stava andando sempre più veloce, alla velocità della luce, delle informazioni, del pensiero. Al di là di questo, non c’era alcuna coscienza, alcuna identità. Non c’erano agenti federali, né Stati Uniti d’America, né New Orleans o Missing Mile, e nessuno di nome Zachary Bosch. Non esistevano crimini, e neanche la morte. Si sentì dissolvere nella vasta rete di sinapsi, numeri, bit. Era complessa, ma priva di emozioni, facile da capire. Era confortante. Era così fredda... Zach lottò contro la rete

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