VI

3483 Parole

VI Angelica mancava, quasi sempre, agli appuntamenti. Talvolta, alla sera, offrendogli una tazza di thè, gli diceva, in fretta, sottovoce: «Domani, alle due.» «Certo?» domandava lui, già deluso varie volte. «Certo: non ne dubitate.» E avendo fede in quella parola, la notte, la mattina seguente, di quella parola viveva. Venivano le due: ella non veniva; egli cominciava per credere a un ritardo, pazientava, non si levava dal suo posto, per andare sino al balcone. Poi lo vinceva la incertezza: e infine, come calava la sera, in quel soave mese di maggio, egli perdeva ogni speranza, si abbatteva in un accasciamento. Quando la rivedeva, bella, serena, rosea, senza una preoccupazione al mondo, amabile con tutti, prodiga di amabilità, un grande rancore misto di tenerezza, di rimpianto, gli s

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