27 «Voglio ventimila euro» buttò lì Barnaba. Pareva gli stesse facendo un favore. Lucio aveva i nervi a fior di pelle, ma cercò di mascherare la tensione. «Un ricatto, lo sapevo. Poteva fare meno storie, non c’era bisogno di tutto questo carosello.» La mano di Barnaba si abbatté sul suo petto come una mazza ferrata. L’uomo l’abbrancò per il bavero tirandoselo contro: «Mi stia a sentire per bene» mostrò i denti «non si azzardi mai più a parlarmi in questo modo. Se volessi estorcerle del denaro le porterei via tutto, anche questo furgoncino merdoso. Ventimila euro rappresentano a malapena la cifra per il mio ingaggio.» Il semaforo era diventato verde, Barnaba scrollò Lucio buttandolo contro lo sportello. «Appena trova un posto parcheggi, mi sono rotto di tutti questi scossoni.» Scarmig

