Capitolo 12

241 Parole

12 Vera capovolse Sebastiano sulla schiena. Gli tastò la gola, aprì i suoi occhi e fece altre cose molto professionali che Lucio non capì. «È morto» disse infine. Lucio tossì, quella parola – morto – era un concetto impossibile da accettare. «Morto? Oh, come morto, ma sei sicura? Voglio dire, non possiamo provare a rianimarlo, portarlo in ospedale, che ne so…» Lei pareva non ascoltarlo nemmeno. Tremava e le battevano i denti. Trucco e lacrime si impastavano cerchiando i suoi occhi di nero. Colando sulle guance come catrame. «Non puoi farci niente?» continuò lui. «Sei un medico, è il tuo lavoro, no?» «È morto!» gridò la donna spalancando le braccia. «Morto, capisci? Non c’è niente da fare!» Lucio portò le mani al viso, chiuse gli occhi e immaginò Guenda che lo raggiungeva al commissar

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