18 Il ritorno fu ancor più ruvido dell’andata. Lucio era sudato, raffreddato, scorticato e infangato. Mentre lei, immacolata, se ne stava rannicchiata sul sedile con la testa girata dall’altra parte. Era saltato un fanale, e si vedeva a malapena la strada, ma Lucio spingeva forte sul pedale del gas. Avevano fretta di lasciarsi, quella cosa li aveva fatti scoprire distanti e inconciliabili. «Fermati» disse Vera appena raggiunsero i primi lampioni di un paesino. «Perché? Posso portarti fino a casa.» «No, ti prego. Chiamerò un’auto. Conosco una rimessa da queste parti che fa anche servizio notturno.» «Non è meglio che ci scambiamo almeno i numeri dei cellulari?» suggerì Lucio. Lei scosse la testa: «Meno sappiamo di noi e meglio è. E non temere, Sebastiano non aveva nessuno, né parenti

