8 La voce del sangue Theo socchiuse gli occhi, quindi abbassò la maniglia ed entrò a testa bassa nella camera da letto. Non sapeva cosa lo attendesse né quale fosse il motivo per cui, a festa già avviata, Ben avesse preteso di vederlo. Tuttavia non dubitava che fosse per qualcosa di spiacevole. Ecco perché il cuore gli scalpitava imbizzarrito nel petto. Aveva la pelle d’oca e un presentimento pessimo. “Mi volevi, padrone?” gli domandò, utilizzando quell’appellativo perché sperava servisse a blandirlo. Di lui scorgeva solo i piedi, fasciati in calzature eleganti, sormontate da una fibbia lucidissima e arricchite sui lati da piccole pietre preziose. Ben non rispose subito. Compì due, tre giri intorno a lui, osservandolo come se stesse decidendo dove colpirlo per infliggergli maggior

